POTENZA CITTA’ D’ARTE: NE PARLIAMO CON GERARDO BELLETTIERI

0

di ROCCO PESARINI

 

 

 

Il Consiglio Regionale della Basilicata ha riconosciuto a Potenza il titolo di Città d’Arte, apportando modifiche alla legge regionale numero 19 del 1999 sulla “Disciplina del commercio al dettaglio in aree private in sede fissa e su aree pubbliche”.

Potenza si aggiunge così alle altre città d’arte lucane: Matera, Venosa, Rivello, Acerenza, Melfi, Lagopesole e Tricarico.

Ne ho parlato con il consigliere regionale Gerardo Dino Bellettieri, artefice di questo riconoscimento.

Potenza è stata dichiarata dal Consiglio Regionale di Basilicata “Città d’arte”. Concretamente questa nomina che cosa comporterà e quali benefici avrà per la nostra città?

I benefici della nomina a città d’arte sono chiaramente innanzitutto collegati alla disciplina del commercio, per cui evidentemente sarà possibile allungare gli orari di apertura dei negozi, con deroghe sui giorni di chiusura, nonché aprire una campagna anche di marketing e pubblicità collegata all’uso del marchio città d’arte. Sarà possibile anche aprire un discorso collegato ai centri commerciali all’aperto come previsto dall’art. 16 della stessa legge

Quali azioni ed iniziative e sono eventualmente previsti fondi e finanziamenti in conseguenza di tale nomina?

A livello nazionale ci potranno essere sempre iniziative economiche e fondi speciali stanziati a favore delle città che rientrano in questa disciplina, tant’è che ogni regione ha una sua legge che riconosce
questo titolo alle città con particolari evidenze artistiche e culturali.

Si dovrebbe lavorare secondo te in un’ottica di rete turistica ed artistica tra le altre Città d’Arte già presenti in Regione?

Come emerso ieri durante il dibattito regionale è chiaro che nell’epoca post Covid assume un rilievo fondamentale la cooperazione tra tutti i comuni del territorio in chiave turistica e di sviluppo. Che sia
Matera che con la sua bellezza e la sua unicità fa da traino all’intera regione, che sia Brienza col suo castello, che sia Venosa con la storia oraziana, è necessario che ci sia un percorso attrattivo fatto di tappe e di punti d’interesse. Quindi sicuramente grande collaborazione e programmazione.

Quali misure sarebbe utile che la Regione Basilicata adottasse in tema di turismo, cultura ed arte?

In tema di turismo le risposte stanno arrivando e arriveranno ancora dal commissario all’emergenza Covid nonché presidente di questa giunta regionale Vito Bardi, che sta profondendo impegno in un settore che è il più colpito da questa situazione sanitaria che ha sconvolto la nostra economia. Ma c’è più in generale un lavoro di programmazione futura messo in campo dalla task force attività produttive, dall’assessore
Cupparo e da tutti gli attori dei settori interessati affinché ci sia un rilancio del turismo e ovviamente della cultura che ne è alla base soprattutto per quanto riguarda Matera, meta di visitatori da tutto il mondo.

Alle critiche che è già possibile leggere sui social, sia da parte di potentini che di lucani, cosa ti senti di rispondere?

Le polemiche su questa proposta sono davvero strumentali e cavalcano l’onda di un campanilismo immotivato. Non si tratta infatti di un riconoscimento che mina o sminuisce quello di altri territori lucani,
anzi si affianca e aumenta il valore dei nostri comuni, facendo sì che si riconoscano e migliorino le condizioni e l’offerta della città capoluogo.

Condividi

Sull' Autore

Lascia un Commento