CHI SEGUE I FIGLI E CHI LI DISTRUGGE ( O CERCA DI FARLO)

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Chi demonizza le primarie dei 100 giovani materani commette un grosso errore. Disertarle o addirittura derubricarle a semplice occasione di riposizionamento per qualche esponente politico è ancora più sbagliato. Nei fatti, mentre alcuni partiti del centrosinistra continuano a cercare il candidato unitario per Matera, aspettando che qualche cappello magico ne partorisca uno, 100 giovani hanno proposto quello che, con maturità e senso pratico, avrebbero dovuto proporre e attuare i partiti: le primarie. Così, nel mentre PD e BCC si contendono il primato di chi dovrebbe esprimere il nominativo, incuranti del fatto che la città ha bisogno di un sindaco capace, esperto e di provata propensione all’unità, un gruppo di giovani ha deciso di bruciare i tempi. Provando a far scegliere alla città quale tra le proposte in lizza possa essere maggiormente garante di queste esigenze. Un sindaco non si può improvvisare, non può nascere da un accordo a rialzo tra chi chiede visibilità e chi rivendica crediti che in politica, come sappiamo, spesso, sono inesigibili. Una classica lite tra asini che porterà di certo alla rottura degli otri. Proprio quell’atteggiamento classico dei partiti tradizionali che ancora resistono allo tsunami del rinnovamento, ancorati saldamente al numero di tessere, che ha contribuito ad allontanare quegli stessi giovani dalla politica che oggi manifestano un prezioso protagonismo. Continuare a chiedersi perché siano state aperte e a guardare dietro le spalle di questa iniziativa cercando di vederne il, manovratore è l’altro errore, perchè qui siamo di fronte ad una sana e giusta reazione al logorante gioco delle m,anovre politiche. Il protagonismo si può anche esprimere con la partecipazione indiretta sulla scelta di un candidato sindaco, anteponendo le ambizioni e le velleità, che pure tra quei cento giovani qualcuno avrebbe potuto avere, alla voglia di scrivere una pagina nuova nella politica materana fatta a misura di giovani. Un evento che i partiti avrebbero dovuto sposare con favore, anzi, contribuendo a renderlo quanto più forte e più partecipato possibile. E invece, dalle camere buie di sezioni oramai semideserte di idee e di partecipanti intellettualmente liberi, si prova a sconfessare chi, invece, giustamente, ha deciso di parteciparvi. Non è solo il caso del PD Materano che contro qualsiasi logica continua ad affannarsi a spiegare attraverso comunicati last minute che Roberto Cifarelli non è più rappresentativo di un pensiero (ex unico) della segreteria cittadina, sperando che la storia personale e il vissuto politico dello stesso Cifarelli potesse essere oscurato da un comunicato stampa o da un deliberato, prontamente sconfessato da una parte della direzione cittadina del PD. Un boomerang che potrebbe rivoltarsi contro allorquando, il 6 aprile, Cifarelli, risultasse il più suffragato tra i candidati in lizza. Che Nicola Casino abbia deciso di partecipare alle primarie dei giovani progressisti, abbandonando Forza Italia, partito in cui milita il padre e la sua famiglia, ostaggio dell’estremismo leghista e del nazionalismo di Fratelli d’Italia è un problema suo, non del centrosinistra. Utilizzare questo argomento per non assumersi la responsabilità di fare una scelta provando a portare indietro le lancette del tempo a quando i partiti potevano tutto sulla testa dei cittadini significa sconfessare quello che i partiti dovrebbero fare, ovvero far crescere nuova classe dirigente. Questa è l’occasione. Il PD dovrebbe appoggiare la scelta di Cifarelli, sostenendolo in questa battaglia perché le vinca con un risultato importante sugli altri competitor così da avere la certezza che la prossima amministrazione sia a trazione progressista. Michele Casino partecipa alle primarie con la sua forza elettorale? E’ normale, il padre fa quello che farebbero tutti i padri del mondo, assecondare i desiderata del figlio. Il Pd invece , inseguendo famiglie allargate, ripudiia i suoi figli migliori, quelli che più hanno dato . Ma un’altra sconfitta non sarà senza conseguenze.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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