88 MILIONI PER IL POLO UNICO DELLA SALUTE DI LAGONEGRO

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L’operazione ha sorpreso tutti per la semplicità dell’idea e per la possibilità concreta di realizzarla in tempi brevi. L’idea è partita dal basso, da persone che a Lagonegro capiscono  le questioni tecniche complesse e sanno trovare le soluzioni. L’operazione è targata Forza Italia ( abbondanti le foto a Lagonegro, di Piro, Cupparo e Leone, con Bardi sempre citato in ogni passaggio delle esternazioni,.e il sollecitatore è stato indubbiamente il consigliere Piro che ha sposato sin dall’inizio la scelta di far rinascere il nuovo ospedale dalla ristrutturazione con ampliamento ( e che ampliamento) di quello esistente e che  ha pensato, come ha detto lui, anche al nome da  dare al nuovo complesso: Polo della salute di Lagonegro. E’ di oggi la notizia che la Giunta ha approvato il piano di fattibilità ed ha messo sul piatto 88 milioni di Euro, quanto bastano per fare dell’ospedale lagonegrese un punto di riferimento di tre regioni limitrofe, ila Campania con il Cilento, la Calabria con l’alto tirreno e la Basilicata sud.

Una soluzione, come abbiamo già rilevato ad agosto scorso,  che è semplice e razionale, evita perdite di tempo e sorprese , del tipo di quelle che hanno portato un project financing ad arenarsi in fase operativa per sopraggiunti ostacoli di ordine geologico. Su questa scelta , bisogna dire, c’è stata subito l’adesione spontanea  dei Sindaci del comprensorio, cosa che ha agevolato enormemente il cammino della pratica che consente, cosa non di poco conto, di utilizzare anche gli investimenti che erano stati  programmati per efficientare il vecchio edificio , allargando notevolmente il presidio ospedaliero anche attraverso l’esproprio di aree adiacenti ed utilizzate a parcheggio. Il ragionamento è stato abbastanza concreto: ci sono diciannove milioni per interventi già programmati  di ristrutturazione del vecchio nosocomio , ma , per una struttura che ha più di mezzo secolo, diventano gocce nel mare. Tanto vale aggiungerli ai plafond ( 76 milioni)  destinato al nuovo ospedale e procedere ad un intervento unico di demolizione e ricostruzione di quello esistente (96 milioni in totale), ciò che permette di far rinascere, come la fenice, l’ospedale sul suo sito originario. Si riducono problemi di autorizzazioni, problemi afferenti la destinazione urbanistica, cambi di piani regolatori e via dicendo. Importante appare pure la modalità di passaggio dalla situazione attuale alla nuova, modalità che non contempla la chiusura dei reparti ma attenta a garantire tutte le attività sanitarie in continuum:  la costruzione del padiglione in progettazione  e l’immediato avvio del procedimento tecnico-amministrativo per la realizzazione dei rimanenti due corpi; la separazione dei percorsi dell’emergenza/urgenza da quelli dell’utenza ospedaliera e, ancor più, da quelli ambulatoriali; il ridisegno complessivo in  un unico linguaggio architettonico e funzionale,  in linea con le più recenti costruzioni ospedaliere. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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