PIU’ STATO E MENO REGIONE

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Quaranta milioni in meno di roialtjes sono il risultato dell’abbassamento del prezzo del petrolio a barile ed è quello che per parecchi anni ancora dobbiamo sottrarre dalle entrate della Regione. Tutto questo, aggiunto a poste pregresse sovradimensionate alla voce attiva, frutto di ingegneria finanziaria che data da parecchi anni, ci mette di fronte ad uno scenario che se non è di crisi, gli si avvicina molto. Davanti al Governo regionale ci sono due strade: la prima è di continuare a fare, come nel passato, operazioni di lifting, sempre più difficili vista ormai la nuova funzione della Corte dei Conti che ha sostituito ed ampliato i poteri dell’ex Coreco e arriva a fare le pulci su ogni cosa ; la seconda è di prendere matita rosso e blu, mettere assessori e i direttori generali intorno ad un tavolo e fare una operazione di verità, preparando una seconda parte della legislatura regionale tutta diretta a strutturare in maniera efficiente e produttiva l’organizzazione regionale. Fossero persone tutte indirizzate al bene collettivo regionale, non dovrebbero esserci dubbi sulle tre o quattro cose da fare: la prima è una rete ospedaliera unica e una unica ASL, perché due grandi ospedali possono convivere se si integrano ,non se duplicano funzioni e servizi. Quindi  un unico Ente Ospedaliero ( Potenza o Matera è lo stesso), una unica azienda territoriale sanitaria, una sola azienda regionale di edilizia residenziale, un solo consorzio industriale regionale. La dimensione demografica della regione non consente di fare duplicazioni provinciali e anzi dovrebbe puntare a chiedere allo Stato, una volta eliminate le Province, di assumere anch’esso una forma decentrata regionale, con la presenza di un Prefetto unico regionale e di tutte le rappresentanze dei Ministeri che sono organizzati su strutture territoriali  (entrate, sicurezza, difesa, scuola).  La parziale bocciatura della riforma Madia e l’obbligo di accordarsi con le Regioni deve essere l’occasione per rivedere tutto l’assetto statuale  e fare delle norme che siano uguali per tutti i territori regionali o metropolitani che siano. Il semplicistico disegno della Madia era di togliere 110 Prefetti, 110 sovintendenti scolastici, e via di centodieci in centodieci. E da Potenza o Matera tutti verso altre regioni e non il contrario. Si metta sotto il Cinsedo per alzare il livello dell’asticella nella richiesta di una rinascita delle Regioni, che siano considerate non di serie A o di serie B ,ma territori omogenei con pari dignità.. E come corollario, ci sarebbe qualche spuntatina di capelli da fare ad un sistema di autorità falsamente partecipativo, di organismi che sono inutili, superflui e che stanno solo a giustificare uno Status Symbol. Se a livello centrale ci si gloria di aver ridotto le indennità regionale, non si capisce perché non si debba lavorare tutti insieme a sforbiciare organismi inutili, a Roma come in tutto il territorio nazionale.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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