EMILIANO, IL LEVANTINO

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C’ è una foto che ha reso evidente il progetto di intesa fra Renzi ed Emiliano perchè è riuscita a immortalare tre persone e due sguardi: quello di Renzi, di Orfini , subito dopo che il Governatore  aveva parlato e si era avvicinato al tavolo della Presidenza. Eloquente! Noi l’avevamo detto anche giorni prima che Emiliano non avrebbe lasciato il Pd. E le ragioni politiche sono chiare ed evidenti: coltivare il progetto di D’Alema significava rilanciare D’Alema e confondersi col vecchio. Per un politico che ha fatto della sua  equidistanza e della sua autonomia, al punto di farsi una corrente, la propria immagine pubblica , intrupparsi in un progetto di scissione non era un modo per coltivare l” ambizioni di essere l’AntiRenzi. Ha rubato il ruolo a Bersani, magari con una intesa che non sarà trattato come l’ex premier. E, per lui che è un giudice in aspettativa,le intese non sono all’acqua di rose.  Del resto lui , Emiliano, se ci si mette seriamente, l’opposizione a Renzi glie la può fare con maggiore successo degli altri, perché ha inventiva ed ha oratoria e , a giudicare da come ha svegliato l’Assemblea , è uno col quale bisognerà comunque fare i conti perché ha i panni del vero leader. Che poi sia capace di saltare sulle iniziative altrui, per avvantaggiarsene, è del tutto un fatto umano , di cui non è il solo artefice in politica. Per Renzi, l’aver tolto Emiliano dai fuoriusciti è un colpo da maestro, perché riduce di gran lunga le perdite nel Pd, recupera gran parte dei voti del Mezzogiorno e si porta una regione che intorno al suo Presidente si trova unita e motivata. Una perdita secca per Bersani e Speranza che  se anche cercano di limitare la sconfitta, si trovano febbrilmente a contare il danno di immagine ( e di adesioni) che il colpo di teatro sta comportando Riguardo a Sperenza va detto che, per la prima volta, lui paga il prezzo della coerenza, perchè ha resistito alle sirene, ha rinunciato a fare il Minisrtro e ha tirato fino in fondo. la storia si Adesso, deve assaggiare anche lui la mala terra di quelli che diranno in queste ore “ ci voglio riflettere”. E che magari hanno già deciso ma lasciano passare tempo. Perché prima della coerenza, del progetto, in gran parte della classe dirigente avvezza a guardare la politica dal lato della carriera personale, viene la riflessione sulla conseguenza di un gesto, come ha magistralmente scritto Nino Carella, in un articolo di oggi. Molti sindaci, soprattutto al Sud, vivono intorno alle istituzioni e alla loro spesso arbitraria discrezionalità. Non è affatto bello, ma succede. E in queste ore, consiglieri regionali, Sindaci, deputati e senatori si interrogano non sul futuro dell’Italia e su quello che conviene al paese ma sul futuro personale.  Primum vivere.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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