ULTIMA CHIAMATA PER MATTEO RENZI

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Flavia Perina fa un’analisi non convincente sul come Renzi si prepari alla sfida con i cinque stelle , e cioè contrapponendo alla paura del salto nel vuoto l’usato sicuro. Non convincono le sue considerazioni perché il salto nel vuoto gli italiani l’hanno già fatto , ben sapendo che bocciando il referendum costituzionale , avrebbero messo fine all’attività di Governo e ,in un certo qual modo, allo stesso Renzismo.  Ormai è acclarato che gli italiani non hanno paura del futuro e di quello che non conoscono, perché quello che conoscono è già sufficiente a fargli desiderare l’avventura. Ogni giorno che passa , si trovano nella rete dei  pesci piccoli, quelli destinati al mercato,  mentre i grandi continuano a scorazzare indisturbati. Non c’è redistribuzione, non c’è giustizia sociale, non c’è serietà, non c’è moralità: la lotta tra persone si succede quotidianamente in un teatrino aperto 24 ore,  e se non è Bersani diventa Emiliano, se non è D’Alema diventa  Orlando. Quello che vale sottolineare è che lo stesso Congresso  del  PD rischia di non parlare alla gente, ma solo al popolo dei tesserati  e che anziché essere un momento di  unione intorno ad una linea politica diventa un momento di divisioni sulle persone. I segnali ci sono tutti, a cominciare da Emiliano che è rimasto dentro il Pd ma con la funzione di tenere le porte aperte ai fuorisciuti, interpretando la parte di chi si incarica di fare ad un tempo il pontiere ed il giustiziere.  La trappola è evidente, un congresso giocato come il referendum dove tutti quelli che sono rimasti dentro il pd vorranno dimostrare che non sono rimasti con Renzi, mettendosi ad un tempo a posto sia la coscienza sia la carriera. Non è un caso che, lo avevamo anticipato, i sindaci che seguono gli scissionisti si possono contare sulle dita di due mani , ma tra questi ce ne sono tantissimi che non vedono l’ora di saldare i conti con Renzi.  Ed allora, o il congresso diventa un’asticella alta, dove vince chi sa parlare al Paese, con programmi, proposte, disegni di legge già pronti, crono programmi scansionati nel tempo, oppure si riduce ad una conta interna dove i Renziani , per quante tessere possono aver fatto, non possono contrastare il tentativo di abbattere con ogni mezzo la statua del leader. E quello che succede in campo giudiziario, sembra solo il colpo  che annuncia l’inizio della festa.   Come avviare la ripresa, come moralizzare la vita pubblica, come ovviare a questa enorme ingiustizia chiamata impropriamente Giustizia, come reintrodurre l’equilibrio tra i diversi poteri che oggi è fortemente minato da una politica che si è messa col cappello in mano davanti ai Tribunali sono tutte cose in cui i candidati alle primarie debbono confrontarsi. Non venissero a parlare di grillo, perché lui non è il problema ,è il risultato di un problema irrisolto. Non venissero a parlare di Renzi e della sua arroganza, perché quell’arroganza l’hanno subita quando era forte e la stanno combattendo oggi che è debole. Il coraggio di Don Abbondio.  ( ROCCO ROSA)

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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