rocco rosa
C’è una economia reale che si sta imponendo per la sua crescita naturale ed è quella legata alle risorse green del territorio, alle sue tradizioni, ai suoi prodotti agricoli e zootecnici, oltre che alla talentuosità dei giovani nei servizi e nelle tecnologie informatiche. Una vitalità che è emersa in questi anni come frutto della valorizzazione della qualità lucana , nel latte, nei salumi, nei cereali, nel turismo e nell’accoglienza. In ogni paese gli agriturismi hanno sostituito nella funzione quella che era una volta la piccola impresa edile e il microcosmo socio-economico che rappresentava, in termini di lavoro e di occupazione. Dopo la novità di Matera c’è una nuova vitalità del settore dell’accoglienza, sopratutto nei B&b , ristoranti, trattorie, bar. Meno lusinghieri appaiono i risultati della grande imprenditoria che, FCA a parte, sembra sostenersi con manovre finanziarie atte non certo a crescere ma a mantenere lo stato di galleggiamento, con buoni profitti dei singoli imprenditori e scarsi risultati generali. Appartengono a questa categoria l’industria del vento, che ha danneggiato il territorio senza portare ricchezza, gli inceneritori , di cui si può fare a meno con vantaggi generali, e l’imprenditoria dei servizi che continua a incassare commesse dalla pubblica amministrazione senza produrre un minimo di miglioramento nella organizzazione e nell’efficienza. Ci fosse una facoltà di economia, o una cattedra di economia funzionante e che guarda al territorio ed ai suoi processi, sapremmo la differenza di ricadute tra gli investimenti dati al piccolo imprenditore e quelli dati ai grossi accaparratori, molti dei quali passano direttamente dalle frequentazioni politiche a quelle giudiziarie. Persone serie ci sono pure in quella categoria e non sarebbe giusto fare di tutt’erba un fascio; ma, percentualmente, sono ad un tasso bassissimo, con eccellenze che vanno dalla meccanica di Atella , alla Di Leo di Matera e ad altri di cui in questo momento ho solo un ricordo e non dati di riferimento. Questo per dire che i soldi in direzione dei piccoli danno frutti duraturi, quelli in direzione dei grandi danno meloni che dentro sono bianchi. Io sono un giornalista e non un economista, ma gradirei che qualcuno che si considera tale, o agisce come tale, sentisse il dovere morale di far capire alla gente come la pensa su questa faccenda.