DA METAPONTO A MARATEA, IN BICI SOTTO IL POLLINO

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La presa di posizione di questo giornale sulla scarsa capacità di proporre interventi innovativi da parte delle istituzioni locali riferendosi in particolare alla sottovalutazione del progetto ciclo viario che utilizzava il vecchio tratto della Calabro lucana da Potenza a Laurenzana, non deve far dimenticare che la regione nel suo complesso sta facendo la sua parte per quanto riguarda l’inserimento del territorio regionale nel circuito nazionale ed internazionale del cicloturismo, una delle soluzioni di viabilità che l’Europa del Nord e che i funzionari di Bruxelles privilegiano ed incentivano. I progetti in cui i lucani sono interessati riguardano l’uno il percorso dell’ex acquedotto pugliese ( che lambisce la basilicata partendo dal salento), la cosidetta ciclovia dell’acqua, e l’altro, il collegamento tra Lagonegro e Spezzano, con l’utilizzo appunto della vecchia tratta ferroviaria della calabro lucana. In mezzo c’è l’iniziativa di utilizzare i vecchi tracciati rurali e parte della complanare della jonica per scendere da metaponto alal calabria. Sul versante del Lagonegrese, si sta progettando il tratto lucano della più grande Ciclovia dì Europa che , partendo da Maratea, si collega al vecchio tratto della ferrovia e , arrivata in calabria, si snoda in un lungo itinerario che circonvalla il pollino e si porta sul versante jonico, da dove scende fino alla parte più stretta dello stivale, per passare ancora sul Tirreno e andare in Sicilia. La stessa cosa avviene a partire da metaponto e scendendo giù fino alla calabria jonica. ll tratto più importante riguarda la Calabria e qui gli studi dell’Università calabrese sono già pronti per passare alla fase operativa. Di queste cose si parla poco in Basilicata, soprattutto dalle parti di Potenza, il cui interesse per il cicloturismo e per la natura è stato sempre uguale a zero, forse perché in sé sono lavori che impiegano poco cemento. Ma polemiche a parte, non può sfuggire che questo discorso delle ciclovie lo abbiamo acchiappato per la giacca solo in virtù dela grande opportunità data dalla ferrovia dismessa, con un tratto che si inerpica lungo il pollino e che  costituisce sul piano naturalistica il cuore dell’intero progetto. Sono 78 chilometri di autentica bellezza, in un percorso, quello dell’intera ciclovia direzione Nord-Sud che è di ben 470 kilometri, per poi dipartirsi all’interno della calabria in diramazioni secondarie da realizzare in tempi non certo immediati. Che la cosa sia di spessore, lo testimonia l’entusiasmo con cui il presidente della Calabria Olivieri ha accennato al progetto.” Non è un caso che, tra le altre proposte che abbiamo avanzato recentemente, ci sia una ‘Ciclovia della Magna Grecia’, una pista ciclabile che parte da Metaponto, gira la Calabria e ritorna sulla costa tirrenica fino a Maratea. Sarà la più grande pista ciclabile d’Europa, un investimento su cui lavoreremo nei prossimi mesi.”  Insomma noi regione basilicata, abbiamo dato il la, con due progetti che dal tirreno e dallo jonio portano i cicloamatori in calabria. Ma , la gran parte del territorio lA gran parte del territorio lucano, non conosce questa nuova e richiesta modalità di escursionismo e di mobilità alternativa. Come dire, epr riassumere, che la situazioneoggi è più o meno questa: sulle fasce laterali siamo messi bene, ma nella zona mediana, quella dove siamo sempre stati forti nel passato, oggi  soffriamo di grandi carenze, siamo sguarniti, a testimonianza che Potenza, per colpa solamente dei suoi amministratori, è la cenerentola di questa regione. ROCCO ROSA

 

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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