DI MAIO A POTENZA IN VERSIONE DI GOVERNO

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La visita di Luigi Di Maio a Potenza ha messo un po di sale alla campagna elettorale, iniziata senza clamore e quasi per pochi intimi.  La scenografia l’hanno preparata per bene, con sosta al Viviani a simboleggiare la relazione che  Caiata ha con la città di Potenza a beneficio del movimento grillino.

Di Maio ha percorso a piedi tutto il tragitto dal campo sportivo al teatro due Torri presentandosi  al Due Torri davanti ad una platea gremita, di come non si vedeva da tempo..

E’ stato un discorso sobrio: niente numeri, niente polemiche , la sicurezza di chi sta già interpretando un ruolo di forza tranquilla di governo:  migliorare il jobs act, la scuola, la sanità, fare ripartire le imprese e quindi il lavoro una semplificazione e riduzione delle leggi inutili o ridontanti e l’eliminazione o l’accorpamenti di tanti enti inutili molti dei quali formati dal consiglio di amministrazione con organici vuoti.

In campo europeo si aspetta che pure altri stati, per esempio quelli dell’est, si prendano a proprio carico quote di emigranti e poi ha chiarito che se alle casse dello stato sono necessarie le risorse per fare partire l’economia egli è disposto ad attingerle anche a costo di sforare i parametri imposti da Bruxelles.

Ha ribadito il concetto che in campagna elettorale i programmi presentati dalle altre forze sono tutti accattivanti e accettabili, il problema principale dipende dal partito o movimento che è chiamato convertirli in legge: e chi può farlo se non una forza politica che non ha mai avuto l’opportunità di governare visto che tutti gli altri partiti sono stati chiamati a governare alternativamente per circa 25 anni senza mai affrontare i problemi che adesso promettono di risolvere?

GIOVANNI BENEDETTO

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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