RICHIEDENTI ASILO: LE REGIONI CHIEDONO REGOLE CERTE E RIMPATRI VELOCI

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Sistema di riparto nazionale anche per i richiedenti asilo che raggiungono l’Italia via terra, centri sovraregionali di raccolta e smistamento sul territorio, certezza delle regole, in particolare riguardo il rimpatrio, per chi si vede definitivamente negata la domanda di asilo, ma anche per coloro che ottengono risposta positiva e devono lasciare le strutture di accoglienza, tempi più rapidi per le analisi delle domande di asilo. E’ il cuore del documento approvato definitivamente ieri a Roma dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e che si basa su una proposta presentata lo scorso maggio dal  residente della presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher e su alcune richieste che la regione Basilicata ha fatto, in relazione alle esperienze maturate sul territorio. Sono proposte lucane quelle  riguardo all’accoglienza diffusa, alle attività di inclusione, alla formazione dei migranti e dei giovani operatori lucani, oltre 700, che lavorano nei centri di accoglienza.Confermando i principi sanciti “in merito all’equa distribuzione dei migranti su base regionale e al sistema di governance basato sulla collaborazione interistituzionale tra Stato, Regioni ed Enti locali”, le Regioni – dice Pietro Simonetti -chiedono “di garantire continuità di finanziamento al sistema di accoglienza, attivando forme rigorose di controllo volte a garantire uniformi livelli di prestazioni e a sanzionare eventuali abusi e/o inadempienze”. “Un eventuale abbattimento generalizzato del costo pro-die – aggiungono le Regioni – rischia paradossalmente di penalizzare i progetti che hanno garantito gli standard di intervento richiesti e prefigura una situazione in cui i territori che accolgono si trovano a dover fronteggiare da soli tale contesto”.

Il documento della Conferenza sarà sottoposto dal presidente Stefano Bonaccini al ministro dell’Interno Matteo Salvini. All’incontro, che si svolgerà nelle prossime settimane, parteciperà anche Kompatscher, in virtù del suo ruolo di iniziatore della proposta: “”Vogliamo rispettare tutti gli obblighi di tipo umanitario e legati al diritto internazionale – ha spiegato – ma c’è bisogno di un sistema di regole chiare, e soprattutto è necessario farlo rispettare””

Uno dei passaggi centrali della proposta prende le mosse dalla mancanza, a differenza di ciò che avviene per gli sbarchi via mare, di un sistema di riparto nazionale (sulla base della consistenza della popolazione di ogni Regione) per i richiedenti asilo che raggiungono autonomamente l’Italia via terra da altri paesi europei oppure da altre parti del territorio nazionale. Un problema che riguarda principalmente le Regioni di confine del Nord-Italia per motivi meramente geografici.””Non vi è nessun motivo per trattare queste persone in maniera diversa rispetto a coloro che raggiungono l’Italia da sud attraverso la rotta del Mediterraneo””, ha spiegato Kompatscher, che ha poi ribadito la necessità di una “”linea chiara e unitaria””
nei confronti non solo di quei richiedenti asilo che si vedono negata in maniera definitiva la richiesta di protezione internazionale, ma anche di coloro che ottengono risposta positiva alla domanda ma sono prive di sistemazione in quanto, proprio in virtù del loro nuovo status, devono lasciare le strutture di accoglienza. “”Al di là della questione legata ai costi da sostenere, per la quale è necessario comunque fare chiarezza – ha aggiunto il presidente altoatesino – non dobbiamo dimenticare che in molti casi ci si trova ad affrontare casi particolarmente delicati, soprattutto quando sono coinvolte famiglie con bambini oppure minori non accompagnati, che necessitano di una tutela particolare””.Kompatscher ha concluso sottolineando che “”è fondamentale non solo avere regole chiare per il rimpatrio, ma soprattutto che lo Stato ponga in essere le misure concrete e necessarie per farle rispettare. Occorre un’unica linea a livello nazionale per evitare che le persone si possano spostare da una Regione all’altra sulla base delle diverse situazioni””.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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