LA SALVINITE NON VA BANALIZZATA

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federico valicenti

La “Salvinite” è un virus che si sta diffondendo velocemente in tutta Italia.

Complice l’incapacità di capirne la provenienza ma soprattutto la negligenza di “sapienti e dotti medici” che per anni hanno pensato di farla sfogare perché ritenuto un semplice male di stagione. Ora che “la Salvinite” è sfuggita di mano, la si vuole mettere in quarantena! Si cerca di comunicare, spesso con estremo infantilismo politico, del “pericolo sociale” che “la Salvinite” trasporta con se, del male assoluto che rappresenta chi ne è rimasto colpito.  Ma la cosa più grave è che sperano di debellarla attraverso vaccinazioni “restrittive” e senza una vera certificazione che ne attesti la provenienza. Le epidemie si propagano sia per contagio diretto, quindi ne fa parte l’elettore, sostenitore, accolito, sia per contagio indiretto, quindi banalizzando la malattia, oppure cosa ancora più grave criminalizzandola come il male del secolo cosi da presentarla come una malattia degenerativa che favorisce patologie dove non esiste un rimedio democratico.

E quando entrano in gioco altre istituzioni vediamo un film già mille volte visto, quasi come la corazzata Potemkin! L’ultima cosa che una persona normale, un cittadino “sano” vorrebbe vedere è l’ingresso di alcuni organi istituzionali nella vita politica italiana. Grande errore, se si pensa di ridimensionare “la Salvinite” cercando di circoscrivere la malattia mettendo in quarantena il suo virus, chiudendo in un perimetro giudiziale il propagarsi della malattia. Se, così facendo, l’equipe medica ha voluto saggiare fino a che punto si è propagata la malattia, penso che la risposta che stia arrivando è che non esiste, o quantomeno non è quello ad oggi, l’anticorpo che può bloccare il virus “la Salvinite” anzi sembra che più si cerca di aggredire la malattia attraverso pratiche al limite dei riti voodoo e più il virus trova terreno fertile.

I partiti non esistono più, la delinquenza è entrata nel sistema economico, mezze calzette governano comuni e regioni, incarichi ad personam e interventi di somme urgenze alimentano una burocrazia virulenta che si trasforma in un batterio che attraversa i sistemi di difesa e si moltiplica in esso provocando danni gravi e si pensa  alla “nave” di Salvini?

Questo è la pillola che “la Salvinite” propina ai propri ”malati”. Questa ad oggi è la ricetta che la gente comune vuole che gli si prescriva. Che i medici facciano non uno ma cento passi indietro, cerchino altre vie, prescrivano medicine meno debellanti e meno invasive, chiamino dottori non illuminati ma “illuministi”, giovani ricercatori non legati al loro mondo, economisti che sappiano fare i conti, progettisti che sappiano progettare, politici colti che sappiano guidare un cambiamento necessario che sia reale. Troppi finti malati hanno occupato camerette e corsie d’emergenze e non sono mai stati dimessi.

Se davvero si crede in un nuovo rinascimento, sociale e culturale.

Altrimenti “la Salvinite” da virus diventa medicina!

 

Federico Valicenti cibosofo

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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