MATERA: FINITA LA FESTA, TORNANO LE TENSIONI

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GIUSEPPE DIGILIO

 

E’ già finita la tregua politica tra il sindaco De Ruggeri e i consiglieri comunali. L’inaugurazione dell’anno da capitale della cultura, si era aperta con la commozione generale, le lacrime del Sindaco, le strette di mano, i pranzi, le cene seduti allo stesso tavolo, i selfie e la standing ovation dedicata all’emozione del primo cittadino, commossosi davanti a quello che lui stesso ha definito un “riscatto dalla vergogna”.

Un sindaco più solo che mai, schiacciato tra l’autorità del presidente, Adduce e quella del direttore generale, Paolo Verri. Un sindaco solo, abbandonato dalla sua ex maggioranza e anche da quella del tavolino. Quella costruita a tavolino con il PD, “per la responsabilità verso i cittadini e l’impegno da Capitale Europea della Cultura”.

La solitudine dei numeri primi che colpisce anche Raffaello De Ruggeri al quale dalla Commissione Bilancio arriva forte e chiaro il messaggio su chi ha il potere di decidere le sorti della città e su chi è titolato a muovere il filo sottilissimo che tiene insieme il Consiglio Comunale prima di decidere di snodare il fiocco facendo cadere tutti quelli che vi sono aggrappati.

Dopo gli appalusi e il riavvicinamento della città ai suoi rappresentanti politici, dopo che nei giorni scorsi si era resa manifesta la volontà di ritoccare le aliquote TASI, IMU e degli altri tributi comunali, i consiglieri della maggioranza del tavolino, non si sono presentati in commissione costringendo i presenti a sciogliere la seduta senza aver potuto discutere di nulla. Eppure, all’ordine del giorno, ci sono le tasse da far pagare ai Materani, a quegli stessi cui la maggioranza a tavolino è stata “costretta” a dare una risposta politica sostituendosi alla maggioranza uscita dall’urna.

Un non senso civico che ha dell’altro, evidentemente. Ma su questo aspettiamo di capire se le vicende interne legate al Partito di maggioranza relativa in Regione e ai futuri posizionamenti dei loro maggiorenti, coincide con questi fatti che se pur giudicati di poco conto raccontano tutta la tensione che corre sul filo delle elezioni convocate per il 24 marzo.

Un atteggiamento denunciato dai membri della stessa Commissione. Alcuni dei quali ex maggioranza, ex protagonisti della battaglia che portò alla sconfitta di coloro i quali ora si trovano in maggioranza e che dovrebbero garantire il numero legale per votare i provvedimenti che i cittadini aspettano .

Di seguito la nota integrale dei Consiglieri Comunali Rocco Buccico, Marco D’Andrea, Daniele Fragasso, Paolo Manicone, Antonio Materdomini, Antonio Sansone, Vito Sasso e Augusto Toto:

Ancora una volta la maggioranza De Ruggieri-PD non riesce a garantire  il numero legale nella seduta della commissione bilancio convocata in data odierna.

Immediatamente dopo aver effettuato l’appello si è constatato che i lavori si sono aperti grazie esclusivamente alla presenza in aula dei consiglieri di minoranza, che verificata l’assenza della maggioranza ha abbandonato l’aula.

Nonostante all’ordine del giorno ci fossero argomenti  importanti come le aliquote TASI, IMU ed altri tributi comunali, che confermano  gli aumenti applicati negli scorsi anni, si perde di vista il principio di responsabilità  che i consiglieri, specialmente di maggioranza, dovrebbero avere nei confronti dell’elettorato. Non vorremmo che il clima di festa abbia irrimediabilmente ubriacato i consiglieri.

Vogliamo ricordare al Sindaco e a chi lo sostiene che i cittadini materani e la città di Matera, non devono essere messi in secondo piano in quest’anno perché continueranno a pagare le tasse anche nel 2019 pur non avendo ancora servizi degni di una città capitale europea della cultura”.

 

 

 

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