LUIGI GILIO, POESIE IN ITINERE

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LUIGI GILIO

 

Poesie in itinere

Un bicchiere di vino

Un buon bicchiere di vino, tra i pensieri e il giorno che vola via, tra l’ansia e il respiro della sera, con l’abitudine che conta più di un bacio, più di un profumo, più delle paure. Un bicchiere di vino e il cuore si fa più leggero.
Un bicchiere di vino e vanno via tutti i guai, si fa lieve il suo peso e del domani fa sberleffi e uragani, si macchiano gli inganni e di tutto si fan migliori affari, chi si è perso in un malamore ritrova il buonumore.
Un bicchiere di vino e senti dentro l’anima la forza del destino.

Dopo la pioggia

Sotto la pioggia dovremmo restare senza ombrelli,
lasciarci bagnare, pizzicare dall’acqua,
sentire il prurito nelle vene e sciogliere in pozzanghere le maschere che ci annullano,
le contraddizioni che ci umiliano,
le consuetudini che ci omologano,
tutte quelle cose che impregnano il nostro io di inutili fardelli.

Sotto la pioggia possiamo sentire la melodia delle gocce
che fanno musica alle nostre orecchie,
che dal tempo non udiamo, e, concederci
per un momento alla grandezza della natura che è musica tutte le volte,
se solo sapremo svestirci dalla vetusta cecità
che ci adombra da troppo, sapremo sentire.

Dopo la pioggia ci si perde nella curiosità,
si resta ciechi e si guarda lontano,
senza accorgersi delle cose che ci stanno vicine,
in un gioco di specchi, si resta intrappolati,
convinti che quelli lì siamo proprio noi,
che è così che si fa, e, senza saperlo diventiamo vittime
in una moltitudine persa nella quotidianità.

Dopo la pioggia scopriamo che l’amore è lì, al nostro fianco,
amiamo e non sappiamo di farlo,
non sappiamo riconoscerlo,
lo confondiamo con il desiderio, con il sesso, con il possesso,
e invece, lo viviamo ogni giorno,
con tante persone, con tante cose,
con le passioni, i desideri, le ambizioni, le delusioni, le solitudini,
sono le nostre vite, che d’acqua ricolma d’amore.

 

Vederti sorridere

Vorrei vederti sorridere ancora, allegra alla vita con gli occhi piccoli e le rughe sulla pelle come segni del tempo, crepe di un intonaco antico, ferito.
Tu, che hai saputo regalare battiti di vita, che hai sofferto in segreto il peso dei giorni e da sola cancellato dubbi e paure, ora sei un fragile vascello, che sbatte in un mare intorpidito, incerto, agli occhi nuovi che arrivano, che ti fanno tanto essere un’estranea.
Non tanto lontana dai muri, quei muri che hanno ombre amiche, ormai perse; non lontana dai sospiri che vergano l’aria, dai cuori che somigliano alle parole, dai rami ancora verdi che s’intrecciano alla speranza.
Vederti sorridere ancora intorno a questa vita che ti somiglia, che ha il tuo nome e si porta dietro tutto il tuo amore.

 

Quanto sei bella

” Quanto sei bella!”
Avrei voluto dirtelo ancora ma il tempo ha disposto diversamente, si è defilato in quell’ottobre dai margini tenebrosi. Senza nessun biglietto è iniziato il tuo viaggio, senza nessun bagaglio, con un sorriso amaro, un addio che si è perso nelle notti senza luci, nei pensieri di ghiaccio.
Sono io l’illusione, tra il porporeo e il succoso, tra le anatrelle e le stampelle sono l’ombra che spasima, il ricordo che spazia tra gli arcani silenzi. Sono io l’illusione, inutile, ormai per sé, mantiene intatto a sé, i momenti, tra i migliori, che sanno riempire un grande vuoto .
“Quanto sei bella”,
Sono riuscito a dirlo mille volte ancora, senza saperlo, senza volerlo, tutte le volte che passo accanto ai posti che riconosco, ai posti dove è cresciuto un giorno un bel fiore e poi un altro fiore ancora.
Sono loro le mie care illusioni, sono loro che raccontano petali di storie da agganciare al mio vecchio cuore.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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