SILENZIO SULLA QUESTIONE MORALE

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­All’indomani delle dimissioni del Direttore Generale del Consiglio regionale si registra la propensione degli ambienti politici a far passare sotto silenzio il fatto , derubricandolo molto frettolosamente a questione che non esula dalla sfera fiduciaria del rapporto. Qualcuno si spinge a esprimere stima al Dirigente che ha voluto interrompere il rapporto di lavoro, qualche altro si spertica in apprezzamenti per lo stile sobrio con cui ha saputo andarsene in punta di piedi. Nessuno, dico nessuno, che si interroghi sul motivo del contendere, quasi che la difesa da una parte delle prerogative burocratiche e l’assalto, dall’altra, all’autonomia della Dirigenza fossero un fatto di secondaria o nessuna importanza. C’è da farsi cadere le braccia dall’impotenza e dallo scoraggiamento, nel constatare che è proprio questa insensibilità profonda e totale verso il mantenimento di equilibri tra politica e amministrazione la causa prima del decadimento morale delle nostre Istituzioni. Cioè, si dà per scontato che il carattere fiduciario della nomina comprenda il patto non scritto che un dirigente apicale debba assecondare la volontà del suo datore di lavoro, anche quando essa può andare contro l’interesse generale , contro la meritocrazia e perfino contro la decenza, promuovendo l’uno anziché l’altro , a seconda dell’appartenenza o dei legami che possono intercorrere  con la politica. Qualcuno mi può dire se c’è differenza con quanto sarebbe successo nel passato recente, rispetto a presunte interferenze di altri politici? Non è lo stesso genere di comportamento che , in versione giuridica, si configura come un reato? Oppure è reato o meno a seconda che si sia in auge o in disgrazia nell’agone politico? Passi per la maggioranza che in queste cose ha perso l’orecchio ed il naso e va avanti con l’avidità della gola, che vuole tutto e subito, ma dove sono i rappresentanti delle opposizioni  in Consiglio?  Non è questo recupero di dignità verso nuovi comportamenti sul piano etico e morale la prima dimostrazione della volontà di cambiare? Oppure fa comodo dire che siamo tutti uguali, madama la Marchesa? ROCCO ROSA

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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