IL POTENZA LANCIA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI

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Giovanni Benedetto

Il Potenza Calcio, con la dichiarazione d’amore fatta dai tre presidenti, nella conferenza stampa del 1 maggio, ha anticipato l’uscita dal loockdown.
L’iniziativa “dell’abbonamento al buio” ha riacceso di speranza ed entusiasmo l’ambiente della tifoseria potentina.
Si registrano adesioni in città e prenotazioni da altre regioni, li dove i giovani potentini studiano o lavorano.
Nel mondo del calcio potentino, la pandemia ha colpito duro con la morte di persone che ,per una vita, hanno seguito le sorti del Potenza,: Antonio, Donato e Palmiro, tutti e tre assidui spettatori domenicali del Viviani.
Per la città, ma sopratutto per l’ambiente sportivo, ritornare a parlare di calcio e di tutti i problemi che si sono creati e di come risolverli, è uno dei tanti modi per iniziare a riappropriarsi del proprio tempo libero.
Prima di pensare al futuro bisogna sanare le molte pendenze che negli ultimi tre mesi sono maturate.
Alcune sono in fase di definizione, come la chiusura ufficiale dei campionati di serie C, le quattro promozioni in serie B e il blocco delle retrocessioni in serie D.
Al momento la serie C potrebbe avere un eccesso di nove squadre provenienti dalle promozioni dalla serie D.
L’altra questione appesa, per la quale si attendono decisioni governative, riguarda l’istituto dell’attribuzione della cassa integrazione ai calciatori.
Un’eventuale concessione della cassa integrazione richiederebbe sempre una successiva trattativa tra i calciatori e la società per recuperare almeno in parte la differenza con il tetto dello stipendio contrattualizzato.
Il giorno 15, gli argomenti citati, saranno tutti sul tavolo del Consiglio federale di lega per essere discussi e varati.
La partita più importante, Caiata la vuole giocare con le maggiori imprese presenti sul territorio lucano e con tutte le amministrazioni locali.
Imprese come la Fiat, Barilla, Ferrero, Total, Eni, Marcegaglia ed altre hanno , volendo, la possibilità di dare una mano alla squadra del capoluogogo, in un momento in cui c’è da recuperare anche la funzione sociale di questo sport.
Per affermare il principio che anche l’impresa privata, per radicarsi nel territorio e avere il sostegno della popolazione locale, deve guardare il sociale come un servizio da sostenere e incrementare.
Alla stessa maniera ci deve essere un cambio di paradigma anche nelle amministrazioni pubbliche: regione, province e comuni che hanno sempre visto il calcio piu come serbatoio di voti che come fonte di lavoro ed economia.
Lo sport è dilettantismo ma anche professionismo.
Ai primi non può mancare il sostegno pubblico per consentire ai giovani di partecipare alle importanti discipline sportive per competere, crescere e formarsi come atleti e uomini, ai secondi, come impresa che muove economia.
Il calcio professionistico è a tutti gli effetti organizzato in impresa che produce spettacolo e divertimento alla stessa stregua di un circo, di uno spettacolo teatrale, canoro, cinema e tv.
Non è a sfondo culturale, è a sfondo ricreativo per molti componenti delle famiglie lucane e, come tale, deve avere pari dignità con le altre espressioni del vivere sociale, nè può essere misconosciuto da una legislazione di sostegno che pure si prepara per le altre attività culturali o di pura evasione.
Nello specifico, il Potenza rappresenta un simbolo di appartenenza e aggregazione, alla stessa stregua dei simboli più tradizionali della nostra città: la sfilata dei turchi, Via Pretoria, il teatro Stabile, il teatro in vernacolo potentino, opere d’arte e anche architettoniche.
È un terreno dove gli atleti sprigionano la bravura, l’ingegno, la fantasia, l’energia e il talento di tanti giovani che col pallone riescono a fare magie sempre imprevedibili e mai ripetitive che lasciano gli spettatori attoniti, estasiati.
Il calcio è un rito a partire dalle abitudini domenicali, all’appuntamento con gli amici per andare allo stadio o partire in trasferta , alla gioia e sofferenza dei 90 minuti, all’amarezza o all’euforia del dopo partita e ai commenti che si susseguono fino a tarda sera.

Per la programmazione del prossimo anno, bisogna prima chiudere tutte le pendenze pregresse e aspettare alcune decisioni ancora in elaborazione.
Sul nastro di partenza, al momento, ci sono 69 squadre per i tre gironi, per avere il nulla osta dalla lega per l’iscrizione bisogna produrre una documentazione contabile entro il mese di maggio e il versamento della fideiussione di 350.000 euro oltre al il documento di ripianamento delle eventuali carenze patrimoniali entro la data del 24 giugno 2020.
Solo dopo avere superato questi adempimenti si potrà pensare seriamente ad una programmazione e alla campagna acquisti.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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