AL VIA L’EDIZIONE 2020 DELLA CITTA’ DELLE INFANZIE

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di ROCCO PESARINI

 

 

Pronta ai nastri di partenza l’edizione 2020 (la quarta ormai) della Città delle Infanzie, kermesse letteraria ed artistica organizzata dal Collettivo La Luna al guinzaglio, che si svolgerà in diverse location cittadine dal 28 al 31 agosto.

Nonostante le ristrettezze e le incertezze legate all’emergenza sanitaria, il festival si conferma un appuntamento ormai storicizzato della vita culturale della nostra città.

Ne ho parlato con Gianluca Caporaso, ideatore della Città delle Infanzie.

Qual è il tema di questa edizione della Città delle Infanzie?

Il tema di questo anno sarà la strada. Era già stato anticipato nel finale della scorsa edizione ma, mai come in questo tempo che ci vede reduci da un lungo periodo di chiusura, la strada e l’aperto rappresentano i luoghi in cui la nostra esistenza sociale creativa poetica può esprimersi nel modo più compiuto possibile.

Sarà un’edizione particolare a causa del Covid. Come ha influito l’emergenza sanitaria sulla pianificazione e la scelta degli eventi della quarta edizione?

Avevamo programmato un evento che si allargasse a 10 comuni oltre alla città di Potenza, coinvolgendo bambini della scuola primaria e della scuola per l’infanzia. Purtroppo l’emergenza sanitaria e la grande incognita sull’apertura delle scuole e sulla possibilità di realizzarvi eventi ha reso impossibile perseguire quanto era già stato programmato ed avviato con adesioni formalizzate da parte dei comuni. Abbiamo inoltre optato nel desiderio di dare continuità all’iniziativa per eventi che potessero realizzarsi all’aperto. E lo svolgimento all’aperto, congiuntamente a una serie di precauzioni che abbiamo previsto, renderà più rassicurante e più avanzato il rispetto delle regole per la prevenzione dei rischi.

Eventi e personalità di spicco che saranno presenti?

La Città delle infanzie mette insieme spettacoli, performance, mostre, laboratori e conferenze. Non c’è un solo nome che non mi sentirei di raccomandare per la qualità della propria esperienza professionale e per l’autenticità del proprio messaggio e della propria proposta creativa. In questo senso chiunque partecipi a prescindere dal tipo di evento a cui presenzierà non potrà che ritrovarsi in un contesto di enorme stimolo per le proprie conoscenze e per le proprie modalità di rapporto con il mondo.

I tuoi programmi dopo la Città delle Infanzie?

Abbiamo diversi progetti in corso e di certo continueremo ad approfondire ed a sperimentare modalità di proposta che tengano conto anche della grande precarietà e della grande fragilità di questi periodi. In merito alla Luna al guinzaglio, il collettivo di cui faccio parte e che organizza la Città delle infanzie, posso dire che i progetti sono diversi e vanno nella duplice direzione di nuove sperimentazioni relativamente alla fruizione di momenti espositivi e nuove sperimentazioni relative a percorsi di tipo didattico e pedagogico. Per quel che riguarda invece le mie attività letterarie durante il festival presenterò un albo illustrato realizzato con le mie rime e le illustrazioni di Raffaele Pentasuglia, creativo e artista materano. Si intitola Basilicata in rima ed è una raccolta di componimenti dedicati alla mia terra e destinati a tutti i bambini della Regione e non solo come inno alla scoperta e alla meraviglia di ciò che ci circonda.

Che te ne pare del momento culturale ed associativo nella nostra città?

Da diversi anni la città vive una grande qualità nella proposta culturale avanzata da diversi soggetti nelle discipline più variegate, dal teatro alla musica, dall’arte alla sperimentazione delle nuove frontiere espressive e linguistiche. Nello specifico non dobbiamo dimenticare che Potenza vanta uno dei festival più importanti a livello nazionale se non addirittura a livello europeo per la qualità della proposta e per la qualità del pensiero che la sostiene congiuntamente agli artisti che la rendono possibile. Mi riferisco al Festival delle 100 scale della associazione Basilicata 1799. Un festival all’avanguardia che rappresenta un riferimento assoluto per molti organizzatori di eventi.

Consigli o suggerimenti che ti sentiresti di dare all’amministrazione comunale per incentivare il mondo culturale ed associazionistico?

I consigli e i suggerimenti sono sempre gli stessi. I soggetti istituzionali devono essere dei facilitatori ovvero devono sostenere i percorsi virtuosi e sperimentali di coloro che in questi luoghi decidono di investire tempo, saperi e risorse. Chiunque prova a pensare ai processi culturali come dei processi in grado di offrire bellezza e senso meraviglioso dell’abitare ai suoi cittadini, tenendosi alla larga da vanitosi atteggiamenti, sarà davvero capace di lasciare tracce e segni profondi.

Il programma completo degli eventi lo trovate sul sito

https://www.lacittadelleinfanzie.it/

 

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