Capita che un cittadino che si è sempre comportato in maniera ineccepibile, rispettando le leggi e protestando contro chi le calpesta, abbia voluto segnalare alla Magistratura una presunta utilizzazione clientelare dei vaccini in maniera quanto meno da evitare il perpetuarsi di una pratica che danneggia la comunità. Questo cittadino , D.R., di un comune del potentino, ritenendo di fare il proprio dovere segnalando quella che è una voce forte che arriva dai suoi concittadini, ha mandato un esposto alla Procura della repubblica, evidenziando presunte discriminazioni e chiedendo di far luce sulla questione. L’esposto ovviamente non è anonimo ma sottoscritto con tanto di nome e cognome e residenza. Il risultato è che a stretto giro di posta si è visto recapitare un avviso di reato nel quale lui, il cittadino che ha invocato giustizia, risulta indagato per … simulazione di reato, come dire che si sarebbe inventato tutto e descritto un reato che nella realtà non esiste. Ora, a fil di logicA si potrebbe fare un ragionamento secondo il quale un magistrato inquirente, stanco di avere segnalazioni generiche, abbia voluto , con questo mezzo, costringere l’interlocutore ad uscire dalla segnalazione generica e a dire quello che sa, quali nomi ha sentito e in quali circostanze. Sarebbe un fatto comunque anomalo, perchè , avendo nome e cognome del sottoscrittore, bastava mandare un agente per capire se erano vere le voci e informarsi in maniera più dettagliata. Invece no. Non ha fatto nomi e quindi è omissivo. Ma quello che rende incomprensibile l’atteggiamento del magistrato è che di questa questione, generale e non collocata in un singolo paese, ne hanno parlato a iosa tutti i giornali al punto che lo stesso presidente Bardi si è visto costretto a mandare tutte le carte alla Guardia di Finanza per un accertamento su eventuali dichiarazioni false e quindi per un uso improprio e truffaldino del vaccino. A Policoro è successo di più , e non risulta che sia stato indagato chi, pur non facendo nomi, ha segnalato la indegna pratica di privilegiare parenti ed amici. E dunque per forza di cose, il caso di questo cittadino, è destinato a fare eco , essendo facilmente immaginabile l’utilizzazione che di questi episodi una certa stampa scandalistica possa farne, secondo l’assunto incontrovertibile che ad essere onesto e ligio non ci si guadagna ma ci si rimette.Rocco Rosa
VACCINI, DENUNCIA PRESUNTI FAVORITISMI E VIENE INDAGATO
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