UN PRESIDENTE EMOZIONATO RASSEGNA LE DIMISSIONI

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Giovanni Benedetto

Una sconfitta come quella di ieri, che si aggiunge ad altre precedenti, provoca delusione ed amarezza. Alcune, più difficili da digerire, portano alla crisi societaria.
È accaduto  negli ultimi minuti della partita contro il forte Avellino, quando la curva ha alzato la voce contestando per la prima volta il presidente Caiata.
È stato lo sfogo di una tifoseria che forse si aspettava di più in questa campagna di rafforzamento e che finora non ha visto nessun passo avanti. Tutto come prima: le sconfitte, le umiliazioni, una squadra demotivata che gioca un tempo e il secondo lo consegna nelle mani degli avversari.
A fine partita si è assistito ad un epilogo inaspettato: Caiata, emozionato, annuncia le dimissioni e lascia il suo pacchetto azionario nelle mani dell’associazione Potenza 1919.
Una reazione a caldo che il presidente ,cui va il merito di grandi risultati ottenuti in campo e in giro per l’Italia durante la sua gestione, non meritava , sia pure per un’annata che sta andando storta.
Considerato che i risultati sportivi non sempre si riescono a governare, e di cui il Presidente Caiata si sente responsabile, rivendica pero’ il merito della serietà di gestione di una società sempre con i conti in ordine.
Mantenere in vita una società di calcio a livello di lega pro, è un’impresa ardua, a Potenza, inserita in un tessuto economico modesto con uno scarso bacino di abitanti e senza infrastrutture sportive, diventa davvero difficile.
Caiata ha superato molti scogli già a partire dalla fine del campionato del 2019.
Il Covid è stata la causa che ha acuito molti problemi soprattutto di natura economica, poi la salvezza della squadra ha acquietato gli animi.
La mancanza di  vere trattative a vendere e il divorzio dal socio Fontana, avevano messo Caiata nelle condizioni di lasciare.
Solo l’avvicinamento dell’associazione Potenza 1919 alla società ha restituito a Caiata le motivazioni giuste per continuare l’avventura.
Un’accoppiata con cui Caiata ha ripreso una strada che proietta la società a fare vivere il calcio in città puntando su nuove infrastrutture per fare crescere giovani calciatori e consentire un valido serbatoio per la prima squadra.
Una contestazione da parte della curva che tutto sommato ha avuto il sapore di uno sfogo ma che il presidente ha ritenuto eccessiva e  esagerata.
Si sa, i tifosi vivono di risultati,  si esaltano e si deprimono a seconda delle prestazioni della squadra, e tutto ciò che riguarda la società e il suo passato passa in secondo piano.
Ma il presidente Caiata ha accusato il colpo di fronte ad una manifestazione che sa di ingratitudine e che lo ha ferito nel profondo.
Nemmeno il cuore e l’affetto, che finora hanno rappresentato il collante al suo Potenza, l’hanno dissuaso dalla decisione.
Aspettiamo la nottata, chissà se possiamo annoverare il gesto come uno sfogo a caldo, emotivamente giustificabile, razionalmente un pò meno.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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