
ROCCO SABATELLA
La vittoria di Francavilla che ha avuto un sapore bellissimo, ha prodotto effetti solo positivi per il Picerno che era reduce da due sconfitte consecutive che avevano rovinato la classifica e tolto alune certezze alla formazione allenata da Colucci. C’era anche da trovare i punti necessari a blindare la permanenza in serie C. In un colpo solo i tre punti in Puglia, conditi da una prestazione di grande intensità, hanno ridato entusiasmo a tutto l’ambiente. Che adesso si può divertire nelle 6 gare che restano da giocare. A cominciare da quella che vedrà opposto oggi al Curcio, con inizio alle ore 14,30, il Picerno alla corazzata Avellino che non attraversa certo il miglior momento della sua stagione abbastanza deludente e travagliata. E a guardare gli ultimi risultati coincisi con la presenza in panchina di Gautieri al posto di Braglia esonerato, si può dire che il cambio dell’allenatore è stato finora un flop di grosse proporzioni. Da quello che si intuisce, a Gautieri è stata concessa un’ultima possibilità. Se non dovesse arrivare il successo in Basilicata, sarebbe quasi certo il ritorno di Braglia sulla panchina dei lupi per finire al meglio la stagione regolare e preparare nel migliore dei modi la disputa dei play off che rimangano l’unica e l’ultima possibilità per l’Avellino di puntare alla serie B. Per questi motivi al Picerno si presenta un’occasione unica per accentuare la crisi dei campani perché di crisi di gioco e di risultati si tratta. Sull’onda della ritrovata fiducia, il Picerno sente che la partita se la può giocare ad armi pari. Non certamente sotto l’aspetto tecnico nel quale l’Avellino è superiore, quanto nello sfruttare le difficoltà che sta incontrando la squadra biancoverde ad assimilare le nuove concezioni di gioco che Gautieri cerca di inculcare, senza successo, a Murano e compagni. Se il Picerno riuscisse a ripetere la prestazione di cosi alta organizzazione e grande intensità messa in mostra contro la Virtus Francavilla, un altro risultato positivo e di grande prestigio non sarebbe da scartare. Anche se bisogna fare i conti con la voglia di riscatto di una squadra che, indipendentemente dalle difficoltà della guida tecnica, ci tiene in maniera particolare ad interrompere questo periodo nero per non perdere altre posizioni di classifica.Le raccomandazioni di Colucci alla sua squadra sono sempre le stesse. Ossia entrare in campo con l’atteggiamento giusto, essere concentrati e determinati e non commettere errori che possono essere fatali contro una squadra del calibro dell’Avellino. Da ricordare anche che proprio ad Avellino, all’andata, cominciò l’avventura di Colucci sulla panchina del Picerno. E fu un prezioso 1 a 1. Il cambio del modulo operato dall’allenatore di Cerignola contro la Virtus Francavilla ha dato ottimi risultati non solo per i tre punti ma anche per il modo con il quale il Picerno è stato in campo per tutti i 95 minuti inaridendo, in pratica, tutto il gioco offensivo dei pugliesi. Di conseguenza è probabile che la disposizione tattica con il 3/5/2 possa essere riproposta oggi contro l’Avellino. Rientrano tra i disponibili De Franco e Esposito anche se è forte in Colucci la tentazione di dare fiducia alla stessa formazione di domenica scorsa. Semmai inserendo dal primo minuto Parigi, autore del gol della vittoria contro la Virtus, in attacco a fianco di Reginaldo.Sarebbe il giusto riconoscimento a chi ha in pratica impedito che si aprisse ufficialmente la crisi del Picerno. E che comunque ha mostrato contro un caterpillar sul suo campo una compattezza non indifferente. Quindi Albertazzi in porta, Ferrani, Allegretto e Garcia in difesa, De Cristofaro e Setola quinti di fascia, Viviani, Dettori e Pitarresi in mezzo al campo e Reginaldo e Parigi in attacco. Dal suo canto Gautieri spera di recuperare qualche elemento importante per presentare un undici in grado di puntare alla vittoria. Di Marco di Ciampino è l’arbitro designato.