DUE O TRE COSE CHE BRAIA DEVE FARE

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di ROCCO ROSA

Fare sistema con l’agroalimentare sembra essere la stella polare di questa nuova conduzione dell’agricoltura in Basilicata, almeno a giudicare dai primi passi che il nuovo assessore sta compiendo. Il censimento delle aziende agricole e zootecniche e’ lo strumento più diretto per capire di quale potenzialità disponiamo, in quale settore dell’agricoltura, con quali risorse fisiche e strumentali . Se piccolo è bello, dobbiamo intenderci sulla dimensione del piccolo, perchè deve essere almeno in grado di affrontare le regole di mercato, con quantità, novità di prodotti e capacità di produrli nel tempo, tutte cose che sembrano scontate ma che non lo sono affatto. Solo qualche anno fa la dimensione aziendale era così minuscola che impediva alle singole aziende non dico di arrivare alla gande distribuzione nazionale ma anche a quella nelle catene di supermercati regionali. Oggi bisogna constatare con soddisfazione che almeno nel caseario ,nei salumi , nell’ortofrutta e nel vitivinicolo questo risultato si sta consoldando ed è una gioia vedere i marchi lucani tra i prodotti preferiti a quelli nazionali. Tutto questo sinora si è ottenuto in parte per la bontà del vecchio PSR, fatto in casa, senza consulenze esterne e con il franco colloquio con le categorie interessate e con i sindacati, i quali hanno portato il peso delle esperienze e in molta parte per la capacità di singoli imprenditori di ingrandirsi quel rischiare quel minimo che era necessario per ingrandirsi. Misure  appropriate, come quelle della trasformazione dei prodotti, e persone giuste hanno prodotto discreti risultati.L’orizzonte che sta davanti è ancora più sofisticato e difficile, e ,per affrontarlo, non basta il fiuto dell’imprenditore o il cannnocchiale di un assessore ( e qui comprendo anche Ottati che male non ha operato, e che , non fosse stato per i suoi comportamenti ineleganti ed infantili, avrebbe potuto ancora mettere a frutto in qualche maniera la sua indubbia professionalità; in politica niente è permanente e uno che non accetta di dover scendere dalla giostra non meritava nemmeno di farsi un giro), ma occorrono strumenti nuovi per mettere assieme energie, capitali, idee e servizi. A questo ha pensato l’Europa quando ha partorito i Gruppi Operativi del PEI come strumento nuovo per mettere in pratica tutti quei progetti, finanziati dal FEASR, che puntano allo sviluppo e innovazione in agricoltura. Si è notato che i finanziamenti alla ricerca ed innovazione hanno prodotto quasi sempre buoni risultati ma poi una volta prodotto un risultato, la best-practice, il progetto finisce con la pubblicazione e divulgazione dei dati raccolti ed elaborati. Non c’è il collaudo in opera della ricerca, nè sopratutto la sperimentazione produttiva organizzata . L’impresa va per conto suo e la ricerca finisce con la chiusura dell’immancabile  libro. Stiamo parlando di nuove coltivazioni, nuovi prodotti, migliore sfruttamento delle condizioni ambientali, miglioramento della qualità, certificazione, organizzazione, supporto scientifico e tecnologico. Il campo è talmene vasto che nessuno può fare niente da solo e che la Pubblica amministrazione non sa fare o perchè burocratizza il tutto o perchè appiattisce il tutto in un comportamento statico e conservatore. Da qui la novità rispetto alle due precedenti programmazioni: facciamo sistema, mettiamo insieme tutti i sogegtti che a vario titolo possono portare avanti l’idea di una agricoltura moderna e in continua trasformazione e cerchiamo di fare un sistema in cui sono presenti aziende di ricerca,pubbliche e sopratutto private, imprenditori di filiera e formazione imprenditoriale specialistica. Qui c’è il nuovo e se la semplice ricognizione delle aziende del comparto agricolo l’ho vista come una cosa positiva, è perchè penso che il cannocchiale del governo regionale punti verso quell’obiettivo. Già che ci siamo incominciamo a censire gli altri soggetti che con il progetto Horizon si sono fatti valere, ridefiniamo la missione dell’Alsia e rimettiamo la ricerca in agricoltura tra le priorità della Università regionale. Due o tre cose, per cominciare. ( in copertina “la nuglia”, salumi di Gorgoglione)

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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