ROCCO ROSA
Il degrado che vive la città di Potenza è così ampio che non basterebbero due consiliature di buona amministrazione per risolverlo. Non so se questa è la prima ad invertire la rotta, ma desideriamo crederlo, non foss’altro perché se così non fosse, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli per la disperazione. Il pericolo che corre De Luca è che non potendo far nulla per ridare un volto alla città, stante le difficoltà finanziarie che portano alcuni capitoli ad essere prossimi allo zero, si agiti in tutte le direzioni per mettere una pezza qui ed una lì. Niente di più sbagliato.
Nei due anni e passa che rimangono c’è spazio per una sola priorità su cui concentrare gli sforzi, e questa è la pulizia della città. L’entrata in vigore del sistema di raccolta differenziata deve essere l’occasione per aggredire il problema in tute le direzioni, con tutte le energie e con tutti i mezzi disponibili. Accanto al corretto conferimento,
da raggiungere con estrema energia contro i comportamenti purtroppo scorretti di molti concittadini, va organizzato un piano straordinario per una pulizia delle aiuole e dei cigli stradali che traboccano di rifiuti. Qui ci sono due situazioni: la prima delle aree private ( parcheggi intorno ai negozi , ai bar o ai supermercati che rimangono inqualificabilmente trascurati , vale per tutti la documentata situazione del parcheggio Galassia, ma anche i parcheggi della Regione dove pure ci sono parcheggiatori che ci vivono), la seconda dei marciapiedi che ormai hanno ceduto il passo alle erbacce e che avrebbero bisogno di una manutenzione programmata. Poi c’è l’irrisolta questione delle aiuole improvvidamente affidate ai privati in cambio di pubblicità. Ad eccezione di due o tre ditte che rispettano i patti, la gran parte se ne frega della cura del verde e si limita ad uti
lizzare i cartelli per la propria pubblicità tra l’erba alta e le cartacce. Un funzionario che non faccia rispettare un accordo rischia di essere chiamato dalla Corte dei conti per danno erariale. Quindi, niente nuove opere per carità, quando non si sa come mantenerle, ma una sola opera di manutenzione straordinaria di questa città. Si riconvertano gli investimenti in riqualificazione, a patto che non si facciano quelle brutture di marciapiedi che abbiamo visto in giro e che non sono certamente un bel biglietto da visita per questa Amministrazione. Ci aspettiamo norme che obblighino i condomini a fare una corretta manutenzione delle aree , delle recinzioni, del verde, dei muretti di confine, dei paletti per impedire il parcheggio abusivo, togliendo quei tubi innocenti arrugginiti e sgangherati che danno l’ esatta immagine di una città anch’essa sgangherata. E poi si allerti la polizia municipale, la si responsabilizzi per un anno a portare avanti un piano straordinario di vigilanza sui comportamenti che provocano il degrado. Se lasciano per dodici mesi in pace gli automobilisti , senza mettersi a fare i rambo ,forse possiamo vedere finalmente una città più decente. Se alla fine della consiliatura, Lei, Sindaco, potrà dire: non ho fatto molto, ma vi ho lasciato una città pulita, Le assicuro che la città Le sarà grata e riconoscente.


