Il prof.Giovanni Caserta, con la conoscenza che ha dei lucani dal punto di vista storico e da quello antropologico, (ma anche con l’esperienza che si è fatto da rappresentante del popolo), mette il dito sul vero difetto di noi lucani: l’orto proprio. La professoressa Lorenza Colicigno, la cui rubrica appassionante sui modi di dire, frasi fatte , proverbi e motti dialettali, potrebbe aiutarci con decine di frasi che sintetizzano l’inclinazione a chiudersi nel proprio guscio per non esporsi, non prendere posizioni, o per difendere i propri interessi, le proprie cose: “ Lontano dall’orto mio fate…” Oppure “ attakk u ciucc addù vole u padron”. Così, sulla base di questa inveterata abitudine contadina a non prendere posizione sulle cose degli altri, che poi sono di tutti, si lascia che pochi possano considerare le cose di governo come cose private o da discutere in privato. Il riferimento va alla questione dei trasporti ferroviari in asilicata e a tutti quelli, sindacati, associazioni datoriali, piccole e grandi imprese, economisti, giornalisti che, abituati a dare una botta al cerchio e una alla botte,si sono defilati dall’esprimersi secondo le necessità generali e o stanno zitti sulla questione oppure, per non sbagliare, chiedono Napule e Parigi. Che sarebbe nello specifico: l’alta velocità Taranto-Roma, il completamento della Ferrandina –Matera e il passaggio delle FAL Matera Bari a Trenitalia con il cambio di scartamento . Il risultato è che una questione generale che si riflette direttamente sulla vita di centinaia di migliaia di persone, la si lascia derubricare a questione politica o di peggio questione di partito, tra chi , avendola iniziata, la vorrebbe completare e chi , ritenendola non prioritaria, sta pensando innanzitutto a realizzare cose che sicuramente servono, come appunto la velocizzazione della tratta Taranto- Roma. Voi potete immaginare che a Milano su una questione del genere, l’associazione degli industriali, la Confcomemrcio, la Confartigianato,le Camere di Commercio, l’università, non esprimano una posizione precisa, suffragata da dati e fatti, da studi economici , da pareri e contro pareri di esperti? Solo ieri il presidente nazionale della Confindustria ha esortato il Governo a fare scelte selettive: visto che i soldi non bastano per tutto, facciamo le scelte che offrono maggiore produttività. Da noi invece silenzio, sempre pronti, come siamo, a tenere l’occhio alle relazioni corte, l’attenzione ai rapporti tra persone, la paura a non scontentare questa o quello, la propensione a non prendere posizioni. E’ così’ che dicendo su questioni che dividono: sono c…..loro che in effetti queste persone si fanno paradossalmente quelli propri. Io dico al Presidente della Giunta, Pittella: se ci sono i soldi per fare tutto, va benissimo, ma se dobbiamo parlare di priorità queste non possono che passare lungo una tratta ferroviaria che raccoglie il turismo e l’agricoltura del metapontino, le necessità zone industriali di Pisticci- Ferrrandina e Potenza-Tito, e i quattro quinti della popolazione lucana, mettendoci potentino, val d’agri, melandro e lagonegrese. E sarebbe ora che chi deve difendere la propria comunità locale, territoriale o cittadina, dimostri di saperlo fare. Giuseppe Digilio
2 commenti
Nel 1995 fu attivato un servizio con ETR 450, come Eurostar Italia Roma-Taranto e viceversa. Fu soppresso a partire dal 12 dicembre 2010.
se ci sono priorità dovrebbero passare prima per una sanità di qualità, poi per dare opportunità a tutti di creare lavoro.
La linea ferroviaria Ferrandina Matera non è una priorità,è stato un progetto inutile sin dall’inizio che ha visto lo spreco di centinaia di milioni di euro, che si faccia funzionare bene la Matera Bari, la Taranto Salerno, la Potenza Foggia.