IUS SCHOLAE , PRIME ADESIONI DELLA POLITICA REGIONALE

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Accorata e lucida adesione alla proposta circolante sullo ius scholae, cioè il diritto ad essere cittadino italiano dopo un periodo di formazione scolastica, da parte del capogruppo regionale di Azione, Morea, che si è detto pronto a discutere della questione.   “Ius Scholae: parliamone, dice Morea in una nota.  Parliamo di questi ragazzi e queste ragazze che frequentano le scuole italiane, parlano l’italiano, seguono il percorso d’istruzione previsto dallo Stato Italiano e nelle aule delle nostre scuole diventano uomini e donne che costituiscono il nerbo della nostra società in divenire. E parliamo-aggiunge- anche del fatto che, in molti territori, è proprio grazie alla presenza dei minori stranieri che le scuole non chiudono. Lo Ius Scholae, ricorda, è tra le proposte di Azione da sempre. Ad oggi, questi ragazzi devono aspettare di compiere 18 anni per poter ottenere la cittadinanza. Diciotto anni sono un capitolo di vita lungo e fondamentale, in cui sono italiani senza però che l’Italia li riconosca legalmente come tali. Per noi, ai bambini ed alle bambine che nascono qui, o che qui arrivano quando non hanno ancora compiuto 12 anni e frequentano regolarmente la scuola per 5 anni, va riconosciuta la cittadinanza italiana. E lo stesso vale per coloro che entrano nel territorio nazionale prima di aver compiuto 18 anni e siano regolarmente residenti in Italia da sei anni, che abbiano conseguito il titolo conclusivo di un ciclo scolastico o di un percorso di istruzione e formazione professionale, triennale o quadriennale. La scuola è il luogo in cui prende forma la società di domani. È tempo di riconoscerle il ruolo chiave che ha nella costruzione del futuro”. Una prima risposta a questa disponibilità arriva dal capogruppo del Pd ,Lacroazza. Di Ius Scholae- dice- non siamo solo disponibili a parlarne ma anche a promuovere una iniziativa comune in Consiglio regionale.” “La consapevolezza di questa scelta ha radici valoriali profonde in un contesto euromediterraneo che dovrebbe riposizionare pensieri e politiche; come lo stesso consigliere Morea dichiara, lo Ius Scholae è parte della vita di tutti giorni nei territori, un invito al buon senso evitando di ideologizzare un dibattito che rischia, da destra, di essere fuori dal tempo e dalla realtà. Non sarebbe male – conclude Lacorazza – se nel dibattito nazionale si inserisse la spinta delle Amministrazioni locali e dei Consigli regionali.”

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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