CERCANDO PITTELLA, IL CONTORSIONISMO DELLA SINISTRA

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La dichiarazione del capogruppo consiliare di Azione, Morea, sulla disponibilità a parlare dello ius scholae, subito ripresa e rilanciata dal capogruppo del Pd, Lacorazza, dimostra che non c’è una destra al comando della regione Basilicata ma c’è un centro-destra, con un partito, come Azione, che, al di là del programma concordato in sede di varo della Giunta si ritiene del tutto libero di portare avanti le proprie idee e la propria visione della politica. Una cosa non da poco che certifica , almeno da parte di una delle forze di centro, il rifiuto ad appiattirsi dietro la logica della compattezza di coalizione. Se così è , c’è da credere che assisteremo a molte sedute del Consiglio e a molte manifestazioni in cui la diversità di vedute dei partiti che fanno parte del Governo Bardi si farà esplicita segnando l’anomalia di una situazione che si è creata per necessità e non per convinzione. Lo si è visto dalla differenza di posizioni assunta sulla mozione contro l’autonomia differenziata, così come da molte uscite pubbliche su temi che non sono proprio patrimonio della destra. Sbaglia però chi crede di poter cavalcare questa diversità di posizioni, cercando occasioni per mettere in difficoltà l’andamento del Governo regionale. Primo perché le profferte provenienti da sinistra non sono credibili, avendo sia il Pd sia i Cinquestelle determinato questa condizione anomala per uno stupido gioco ad excludendum, che ha praticamente collocato Pittella nelle braccia di Bardi, e, secondo, perché solo chi non conosce la politica può pensare di riportare indietro la lancetta dell’orologio  in base ad appelli ideali di ritorno alle origini. Potrebbe essere un obiettivo raggiungibile ma non solo bisogna aspettare le elezioni politiche, quando anche, in Basilicata, bisogna che cambino le condizioni di contesto che hanno determinato questo  distacco, che non è stato un allontanamento personale ma una estromissione vera e propria. Condizioni che significa un cinquestelle diverso da quello forcaiolo  e moralistico e un Pd veramente libero da patronaggi politici, che non sono stati smontati e che reggono più di prima e meglio di prima le redini della situazione. Quello che aveva il sapore di una novità non si è realizzata e,  Schlein o Zingaretti, o un altro segretario nazionale, il quadro lucano gattopardescamente  ripropone gli stessi personaggi che contavano e contano. Si può fare un gioco diverso senza che cambino i protagonisti della partita? Teoricamente si, ma ci vorrebbe una capacità di autocritica che non si è saputa esprimere neanche nei momenti più difficili e che non si è saputa fare neanche sulla avvenuta constatazione che il personaggio Pittella lungi dal distruggersi, come taluni pronosticavano,  passando da sinistra a destra, ha mantenuto i suoi consensi e in più si è conquistata una posizione di indispensabilità in entrambi gli schieramenti. Più plausibile pensare che sarà il quadro nazionale in movimento a creare le condizioni per una ripresa di un dialogo a livello locale. Mettiamoci dunque dunque l’anima in pace e facciamo passare questi due anni, cercando di fare ognuno il dovere che gli compete nell’agire politico, di governo o di opposizione. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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