La storia dell’ARbea ed i milioni e milioni che la Basilicata ha dovuto restituire all’Europa sono una fotografia dei tempi dell’onnipotenza regionale, di quando si pensava che si poteva fare tutto, anche le cose che erano più grandi di noi. Si è voluto fare un organismo pagatore, che è quello che eroga le indennità , i contributi ed i ristori europei nell’agricoltura. E lo si è fatto secondo i canoni provinciali cui eravamo abituati, una bella sede, nuove assunzioni e via di questo passo. Il modo di pagare era alla card, cioè tu mi presenti la documentazione cartacea ed io ti do il contributo. Così andava l’Italia da nord a Sud,e anche l’organismo centrale AGEA che raccoglieva le domande di tutte le altre regioni che non avevano pensato di rendersi autonome nei pagamenti, funzionava così. Alla base di questa piramide vi erano gli uffici agricoli di zona, i patronati e i sindacati dell’agricoltura che facevano il grosso delle domande di rimborso sempre su carta. E’ capitato così che, per anni, uno stesso terreno veniva rimborsato per set aside ( cioè la messa a riposo )per la produzione cerealicola e per l’olio . Semplicemente perché le particelle cartacee non si incrociavano. Quando invece hanno mappato in maniera informatica tutti i tereni e tutte le informazioni su tutte le particelle, è venuto fuori l’ambaradan, il caos , la restituzione dei denari illecitamente percepiti e una figuraccia madornale con l’Europa. L’AGEA si è salvata su scala nazionale, ma i piccoli organismi pagatori inadempienti hanno pagato per tutti. Questa è la storia, con tanto di appendice giudiziaria che ancora si trascina nei tribunali. Almeno la lezione però impariamola: non è giusto aprire un ente e dire fai tu. E’ giusto aprire un ente sapendo esattamente come deve organizzarsi ed è giusto ispezionarli periodicamente per vedere che cosa stanno facendo e come lo stanno facendo. Per troppi anni abbiamo solo chiesto ad alcuni amministratori di fare una cosa o un’altra , e non di ottenere il risultato di una gestione , con la conseguenza che , ubbidendo ubbidendo, si sono mangiati milioni e milioni. E mentre una volta la si passava liscia, oggi si va direttamente alla cassa della corte dei conti per pagare il dovuto di una gestione non accorta..
ARBEA INSEGNA
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