by DINO DE ANGELIS
Ci sono delle coincidenze talmente perfette da far credere di non essere tali. Infatti anche le coincidenze, per essere credibili, debbono presentare qualche piccola crepa che ne certifica l’autenticità. Proprio il giorno della presentazione del quarto governo Andreotti, il 16 marzo 1978, Moro fu rapito in una serie di circostanze ancora oggi misteriose.Non c’è alcun mistero, invece, sulla morte degli uomini della scorta, uccisi dalle BR senza alcuna pietà. Da allora è iniziata una delle stagioni più nere della repubblica, un braccio di ferro tra terroristi e uonini delle istituzioni che ancora oggi è fonte di discussione per la spaccatura che allora si creò tra il fronte dei fautori di un dialogo con i terroristi e i fautori del rifiuto assoluto di trattare con loro. Fatto sta che Moro, nell’immobilismo della classe politica, fu giustiziato 55 giorni dopo il suo rapimento. Ed i suoi “piccoli occhi mortali” con i quali guardava ad una diversa visione del mondo e della politica mancano tremendamente alla società italiana.
I miei figli mi chiedono cos’è lo Stato
Gli rispondo che è il paese in cui sono nato
non è un verbo coniugato al passato
è tutto ciò che abbiamo amato
è la bandiera che tanti ragazzi hanno onorato
è quella pace che hanno invano cercato
è la vita che tanti di loro hanno regalato.
Anche i bambini lo hanno poi imparato
di come a tutti i cittadini hanno rubato
il lavoro, l’orgoglio e tutto ciò in cui hanno creduto
generazioni di operai a cui hanno rotto i coglioni
rivoluzioni predicate sulla carta e mai diventate azioni
battaglie sindacali finite sui giornali
e poi svanite dentro una preghiera nelle cattedrali
lotte di sangue inutili e banali
ogni tanto si finiva dentro agli ospedali
qualcuno anche dentro a un fosso
come quell’uomo con la ciocca bianca nei capelli
fautore dello storico compromesso
trovato dentro una coperta di colore rosso
al tg non credevamo ai nostri piccoli occhi
la verità è che eravamo governati da sciocchi
così ci siamo tolti gli occhiali
per non vedere decisioni che nemmeno gli animali:
“Noi con i violenti compromessi non ne facciamo”
non era loro la vita che sfuggiva di mano.
Programmi che prospettavano cambiamenti
progetti disegnati con parole intelligenti
ma erano quattro lestofanti
intenzionati a fare dello stato un condominio
dove esercitare qualsiasi abominio
e così il nostro paese da quel momento
ha perso qualsiasi fondamento.
I miei figli mi chiedono cos’è lo Stato
Gli rispondo che è il paese in cui sono nato
non è un verbo coniugato al passato
è tutto ciò che abbiamo amato
è la bandiera che tanti ragazzi hanno onorato
è quella pace che hanno invano cercato
è la vita che tanti di loro hanno regalato.