Al Senato in una audizione dell’Amministratore delegato di Trenitalia, Barbara Morgante, quasi interamente dedicata ai disservizi ed alla mancanza di informazione dei passeggeri, il Senatore Margiotta ha avuto modo di porre i quesiti che molti lucani si sono posti , e cioè che c’è di vero rispetto alla possibilità di mettere in funzione Frecciarossa sulla tratta Taranto-Potenza-Roma
Tra le dichiarazioni esultanti dell’ex assessore Berlinguer, quelle Belligeranti del nuovo assessore, e le richieste esuberanti dell’On.Latronico e del consigliere Castelluccio, la migliore figura l’hanno fatta quelli che della cosa non hanno parlato affatto, vedi la maggior parte dei parlamentari. Avevamo detto che non si sarebbe stato niente altro che le cose messe nei patti regionali per il Sud e che Matera 2019 non poteva essere un avvenimento in grado di catturare interventi a 7 cifre, ma si sa i sogni non costano, le promesse neanche e le richieste,quando sono gratis, si sprecano.
E così ecco lo scarno messaggio del senatore Margiotta “Nel corso dell’audizione svolta oggi presso la Commissione lavori pubblici e trasporti dall’Amministratore Delegato di Trenitalia, Barbara Morgante, ho avuto modo, tra le altre questioni, di chiedere chiarimenti sull’ipotizzato, e fortemente auspicato dai lucani, collegamento con Freccia Rossa sulla linea Salerno-Potenza-Taranto, di cui molto si é parlato sulla stampa lucana a partite dal mese di agosto. Le risposte dell’AD consentono di fare il punto reale ed oggettivo sulla situazione: nel mese di agosto sono stati testati, sulla linea esistente, l’ETR500 e l’ETR 1000; entrambi, ed in particolare il secondo, sono tecnicamente adatti, anche se in alcuni tratti sono costretti a viaggiare a velocità molto inferiore alla media, addirittura a 30 km/h. A questa difficoltà si somma, naturalmente, quella derivante dall’utenza, non numericamente sufficiente a giustificare l’utilizzo di tali vettori. Sin qui le risposte della Morgante: ho fatto notare, sostenuto anche dal Presidente Matteoli, che la Regione Basilicata si é detta disponibile ad intervenire con un proprio supporto economico che renda sostenibile l’iniziativa: é questa l’ipotesi di lavoro più forte su cui stanno lavorando Trenitalia e il Presidente Pittella, che richiede anche il superamento di alcuni vincoli giuridici. Insomma, ancora molte difficoltà e molto lavoro da fare, ma mi pare che si sia sulla strada giusta, purché, e non ne dubito, si abbia voglia di percorrerla fino in fondo” Ecco ci sarebbe a questo punto da fare un’altra domanda, ma forse i conti non erano pronti: di che cifre parliamo, per quali interventi, entro quanto tempo? Il Governatore si è lasciato solo scappare che da Potenza a Roma si arriverà in tre ore. Se uno di quei Frecciarossa lo posso prendere io, mio figlio o mio nipote, non si sa ancora. I vincoli giuridici da superare, sopratutto quando si tratta di norme europee, sono più difficili delle curve da aggiustare.
