L’adozione del Prip, il piano regolatore delle installazioni pubblicitarie è un’ottima notizia perché potrebbe essere l’occasione non solo per razionalizzare la segnaletica promozionale e commerciale, ma anche per fare della pubblicità in varie forme ( luminose, murali ecc) una componente di arredo urbano affatto indifferente. Non bisogna andare lontano per capire che una corretta ubicazione delle insegne, supporti moderni e chiarezza della segnaletica, sono elementi che razionalizzano la città e apportano acqua al mulino del decoro urbano. Il piano si fa carico di come bisogna operare da oggi , ma è strettamente connesso a tutto quello che c’è fino ad oggi e che non è stato rimosso. Se non si fa questo, come atto prioritario, si finirà con l’assommare l’uno all’altro, il vecchio ed il nuovo , il lecito e l’abusivo. Su questo aspetto, nonostante il Sindaco abbia sollecitato la rimozione, non si è fatto nulla e non è chi non veda una certa inadempienza da parte dell’apposito settore della vigilanza urbana che , invocando la scarsità di personale, sembra rimandare sine die una operazione straordinaria di ripulitura della città da tutto quanto è stato installato abusivmente, con accertamenti e multe che scoragginoogni ulteriore tentativo. Sono,questi, compiti, considerati evidentemente secondari rispetto alla circolazione. Senza voler essere qualunquisti e con tutti il rispetto per l’attività di vigilanza, vorrei far capire che i
cittadini preferirebbero che qualche multa in più venisse fatta a chi sporca, a chi deturpa, a chi non pulisce davanti il proprio negozio, a chi appende i lenzuoli pubblicitari sui propri balconi, a chi mette affittasi senza apporvi il bollo, a chi mette le locandine sui muri, a chi in cambio della pubblicità gratuita mette un cartello sull’aiuola e poi non pulisce l’aiuola stessa. Questa è una priorità vera e il Sindaco faccia un atto di indirizzo per il Comando dei vigili nel quale sia scritto chiaro e tondo che per l’anno 2017 si dovrà procedere a eradicare tutto l’abusivismo pubblicitario, in tutte le forme. Gli altri Sindaci l’hanno fatto e le cose si vedono. Ripeto un concetto: se consegniamo alla fine della consiliatura una città pulita, i cittadini comprenderanno che un’Amministrazione senza soldi ha saputo conciliare miseria e nobiltà, povertà e decoro. Un grande risultato, che non siamo riusciti ad avere neanche quando si viaggiava in limousine. Giuseppe Digilio