Sulle nostre strade
Sulle nostre strade
ci sono ombre
che spesso abbuiano, tante volte
si incespica, si impreca
eppure ancora si cammina
ci sono panni stesi
sui filari le finestre chiuse
negli angoli remoti
cani randagi con il muso nascosto
ci fanno compagnia
quando tutt’intorno ci copre la nebbia
i passanti sembrano fantasmi
e il luccichio ci designa
qualcuno che fuma
e la rotta da pigliare
stanchi passi scricchiolano
le foglie bagnate
che qualunque vento sul solco ha posato
la sera avvolge l’implorazione
prima che il velo s’alza sulla luna
luna che manca da tempo
il suo bianco chiarore
illumina ancora le antiche solitudini
di animi sopiti
verso questa ripa dalle candide vesti
tutt’insieme nel tempo che rimane
imbozziamo i passi sulle strade
seppur pochi e impavidi
stringiamo a varo
il battito di un cuore perso
già al mattino
si odono le campane
e i primi pezzi sul tragitto
svelti vanno a menar le faccende
il poeta conta il divenire del proprio verso
la brezza calda appresta
le anziane donne che svelte al ricamo
sedute sull’uscio, delle parole fan tarantella
s’impegnano a dar colore alle storie
tra le strade la maldicenza rimane fissa alla memoria
