IL MERCATO DEL “NER0”

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Anche se non so come si possa fare un titolo “ truffa per 9 milioni in un centro di accoglienza”, quando nove milioni è l’intero ammontare dell’appalto,  e qui si parla di alcune presenze fatte risultare mentre non c’erano, vi è da dire che è estremamente positivo che gli organi inquirenti abbiano acceso i riflettori sul sistema di accoglienza dei migranti, perché questo è il punto vulnerabile di tutta la strategia sui migranti che la Basilicata sta ponendo in atto e che si è imposta come best pratice a livello nazionale. I centri di accoglienza debbono gestire i migranti per lungo tempo  perché la Bossi-Fini  ne impedisce l’uscita per il tempo che dovrebbe servire all’accoglimento o al respingimento della richiesta di asilo politico. Solo che per come va la burocrazia italiana e per come sono farraginose le leggi, i si mesi massimi previsti dalla legge arrivano anche a due anni prima che si sappia se una persona può restare, oppure  deve tornarsene nel Paese d’origine. Poi ci si mettono gli avvocati con i ricorsi e la cosa si complica nei meandri dei palazzi di Giustizia. In questo tempo, non essendo riconosciuto il loro diritto di cittadini acquisiti, i migranti debbono  giocoforza fare i turisti, oppure oziare, al massimo, e lo fanno, seguire dei corsi per imparare l’italiano. Non possono lavorare neanche per un giorno in qualunque perché sarebbero immediatamente espulsi. Da qui è nata l’idea , che non abbiamo perorato sin dal suo embrione, di utilizzare queste persone per una formazione speciale, che consiste nel portare avanti mestieri nel segno della pubblica utilità: lo spazzino, il pulitore di muri, il giardiniere, il muratore ; un’idea che sta andando avanti e che speriamo venga assunta come comportamento da molte Amministrazioni locali, per progetti straordinari e che sono sostanzialmente il contributo che questi migranti danno per l’accoglienza. Siccome non possono muoversi, e l’ozio è padrone di vizi, i centri sono tenuti d’occhio dalla malavita e dai caporali, come luogo ideale per  l’ingaggio di chi ci sta, o di chi deve starci in funzione di debiti che non sono stati pagati dal migrante. Si perché la ramificazione della malavita parte da lontano e si ingegna persino a far pagare il viaggio  della speranza a rate: una alla partenza, due o tre all’arrivo. E quindi questi presunti debitori sono tenuti d’occhio e utilizzati come schiavi, sia per lavori in nero , sia per altre mansioni. E queste mansioni purtroppo riguardano anche le donne, le ragazze ma anche le madri di figli, sulle quali si adombra lo spettro della prostituzione imposta. E un certo incremento di traffici sulle strade ne costituisce la spiegazione in città, ma anche nei paesi. Io per esempio, percorrendo di sera la Abriola-Sellata per tornare in città, ho avuto l’impressione che i molti pit stop di auto fossero la prova di una versione notturna della storica corsa.r.r.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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