UN CIMITERO INOSPITALE

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Non so se è servito a calmierare il mercato delle concessioni che al vecchio cimitero era diventato un affare per pochi, ma, oltre questo ipotetico risultato positivo, non riesco ad intravedere altri vantaggi, per il cittadino di Potenza, dal secondo cimitero, a gestione privata. Si diceva che non c’era spazio per nuovi insediamenti di loculi e qualunque architetto sa che non è vero perché a voler rifare solamente il muro di cinta si potevano realizzare quanti loculi bastavano per almeno vent’anni.  Ormai è fatta e tornare indietro non si può, ma andare avanti si potrebbe e non si fa. Mi spiego: il cimitero nuovo, a parte la miseria del materiale usato soprattutto per la pavimentazione, è brutto da vedere ed è impossibile da frequentare, per via del fatto che non c’è uno straccio di infisso a proteggere dal vento e dal freddo. Qualcuno evidentemente ha pensato di essere a Napoli, e non di essere nel capoluogo più alto e freddo d’Italia. Se uno compra un loculo in una galleria ,preferendo non seppellire il proprio congiunto, lo fa  non per mettere il congiunto  in uno status privilegiato perché , come dice De Curtis, la morte è “na livella”, ma perché presume di poterci andare a far visita quando e come vuole, d’estate e d’inverno, col freddo e con il sole. Invece così non è, perché da un lato hanno messo una sorta di inferriata che a prima vista dà l’impressione di essere capitati più in un carcere che in un cimitero, dall’altro hanno lasciato tutte le balconate aperte, in maniera che o d’estate ,o d’inverno il vento fischia in quell’imbuto che è una bellezza. Acimitero-nuovo-2bbiamo detto altre volte che quella concessione va rivista e che se è necessario si deve ricorrere ad ogni mezzo per salvaguardare i diritti dei cittadini, e rivedere le cose che non vanno o che sono frutto di una particolare generosità dell’Amministrazione: le regole per una corretta manutenzione, la sistemazione estetica dell’ingresso, soprattutto in corrispondenza di quei pali di contenimento lasciati scoperti, la creazione di barriere antivento e, appunto, la sistemazione di infissi, sopra e sotto, che possano creare un minimo di protezione, per quelle mamme che vogliono piangere il proprio figlio e non hanno nemmeno una panchina dove sedersi. E’ semplicemente una vergogna, dalla a alla zeta, e sarebbe il caso di metterci mano, così come era stato promesso da moltiaspira ti a Sindaco, compreso quello che ha vinto. Qui siamo in presenza di un contratto che ha tutta l’aria di essere squilibrato, a favore del privato. A cominciare dal limite minimo messo al numero dei morti di Potenza che debbono essere almeno 400 e all’ indebito controllo, da parte della ditta, della tumulazione nel vecchio cimitero. Siamo arrivati al paradosso del privato che controlla il pubblico. Cari Amministratori comunali, non giratevi dall’altra parte su questi temi, perchè il vento, a Potenza, quando parte, sale fino a Piazza del Sedile.( rocco rosa)

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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