POTENZA, LA MISURA E’ COLMA

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

Quello che è successo al termine della gara persa con l’Agropoli dimostra, ancora una volta, che ormai Vertolomo e Vangone hanno finito davvero il loro tempo al Potenza. La misura è adesso davvero colma e non se ne può più di gente che non ha nessuna possibilità di portare in alto il nome e le sorti del Potenza. Ormai i due campani proprietari della società sono stati “smascherati” dai loro stessi giocatori che hanno finalmente vuotato il sacco sia in maniera pubblica che nel corso di una riunione concitata che si è svolta nella sala stampa dello stadio Curcio di Picerno tra i due proprietari e tutta la squadra. In pratica esternando una serie di problemi dei quali tutti a Potenza erano al corrente. Ormai anche i muri sanno che, aldilà delle dichiarazioni di facciata che non corrispondono al vero e che parlano di una società attiva sul mercato per portare a Pirozzi 3-4 giocatori di qualità,Vertolomo e Vangone sono nella più assoluta impossibilità di continuare a gestire la società del capoluogo:non si va da nessuna parte se c’è pressappochismo, mancanza di organizzazione e se mancano le risorse economiche. Non è la sconfitta con l’Agropoli che può decidere le sorti di una stagione. Perché con questo girone cosi equilibrato ci sarebbe, dal punto di vista tecnico, tutto il tempo per rimediare. Ma per fare questo benedetto salto di qualità occorrono fattori che adesso mancano al Potenza. I campionati, da che esiste il calcio, si portano avanti con successo e si vincono quando hai alle spalle una società, hai un’organizzazione e quando non improvvisi. Da due anni Vertolomo e Vangone hanno dimostrato che con il calcio hanno pochissina, se non nessuna, dimestichezza. La stagione scorsa neè un esempio molto significativo. Eppure i tifosi avevano accordato al duo campano ancora fiducia dopo le roboanti promesse fatte al termine del campionato scorso. Promesse sbandierate ai quattro venti e la certezza assoluta di allestire un organico competitivo in tempi molto celeri. La verità, però, è un’altra: se i due copresidenti Vertolomo e Vangone non avessero incontrato sulla loro strada Ezio Capuano che si è assunto il compito di allestire la squadra e di farla anche con ottime qualità per togliere le castagne dal fuoco ai due proprietari che si trovavano già in palese difficoltà, probabilmente in questo momento stavamo già assistendo allo stesso film già visto lo scorso anno. Finalmente i nodi sono venuti al pettine nel senso che, a dimostrazione del fatto che Vertolomo e Vangone fossero andati in piena confusione nel dopo partita con l’Agropoli, basta citare la dura reazione di qualche giocatore rossoblù quando la società ha comunicato che era stato deciso di portare la squadra in ritiro: alcuni di loro hanno chiaramente detto che in ritiro non ci sarebbero andati perché la società non era puntuale nei pagamenti dei rimborsi spese. Concetto che è stato ribadito sia ai due proprietari direttamente nel corso dell’incontro svoltosi dopo la partita e poco dopo anche ai tifosi che hanno ascoltato dalla viva voce dei giocatori le numerose difficoltà provocate dal comportamento non corretto dei proprietari. E sapete come hanno risposto Vangone e Vertolomo alle rimostranze dei giocatori?  Mica hanno detto: ragazzi, adesso vi saldiamo le spettanze arretrate e vi mettiamo nelle migliori condizioni per andare avanti al meglio. No, l’unica decisione partorita è stata quella di imporre a giocatori e tecnici il silenzio stampa. Il modo migliore per non affrontare i gravi problemi e rimandare tutto alle calende greche. Con l’aggravante di aggiungere problemi ad altri. Adesso non si può andare assolutamente avanti con questa situazione diventata insostenibile. Per cui urge come il pane che qualcosa si muova sul fronte cessione della società. Visto che i due coproprietari non sono in grado di andare avanti, si siedano intorno ad un tavolo con il gruppo Faruolo e quest’ultimo dimostri realmente con i fatti concreti di voler acquisire la società. Adesso non c’è più tempo da perdere e per questo l’invito è che si cominci sul serio a trattare. Paradossalmente la sconfitta con l’Agropoli ha avuto l’effetto di fare scoppiare una situazione che era grave ma che puntualmente veniva messa sotto silenzio con la favola che tutto funzionava a dovere. Se il Potenza avesse battuto l’Agropoli, avrebbe avuto sicuramente 3 punti in classifica in più, ma non avrebbe fatto emergere in superficie i problemi e si sarebbe andato avanti nascondendo la realtà ancora una volta e la gestione del Potenza sarebbe proseguita in maniera insufficiente e dannosa al massimo per il Potenza.

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Rocco Sabatella

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