
ANGELA MARIA GUMA
“Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita”.
Con queste poche parole il Beato Carlo Acutis, ragazzo morto a soli 15 anni di leucemia, delinea il tratto distintivo della sua breve esistenza: vivere con Gesù, per Gesù, in Gesù”». È questo l’incipit della Mostra Internazionale dei Miracoli Eucaristici ideata e realizzata dal Beato Carlo Acutis, il giovane dei nostri tempi che doveva essere già Santo dal momento che la sua canonizzazione prevista per il 27 aprile è stata rimandata a causa dii funerali di Papa Francesco. E non è un caso se a rendere l’estremo omaggio al Papa che lo aveva più volte indicato nei suoi discorsi e nell’esortazione apostolica “Christus vivit, come modello per i giovani, siano stati proprio gli stessi adolescenti convenuti numerosissimi a Roma per il loro Giubileo. Hanno sostituito il canto giubilare previsto per la festa di canonizzazione con una preghiera composta e sentita nella partecipazione ai funerali.

Dal 26 aprile una parte dei pannelli che costituiscono la mostra dei Miracoli Eucaristici. saranno esposti fino al giorno 11 maggio nell’aula polifunzionale ad Arioso grazie all’attività del locale circolo ANSPI. La struttura che la ospita è stata realizzata nel 2020, per sopperire alla mancanza di luoghi in grado di accogliere un gran numero di fedeli e creare un ambiente adatto a tutte le varie esigenze di evangelizzazione e pastorale giovanile. L’aula polifunzionale è stata dedicata proprio al Beato Carlo Acutis le cui reliquie (capelli) sono custodite nell’attigua chiesetta di Santa Maria del Carmine dell’omonima località Arioso. La mostra è stata realizzata dall’editrice Shalom grazie al gentile apporto di Antonia Salzano, la mamma di Carlo Acutis che dopo la sua morte ne ha voluto onorare la memoria mettendo questo
straordinario lavoro di ricerca sul web per renderlo fruibile a chiunque la volesse conoscere.
La scelta di portarla anche nella piccola comunità di Arioso non è stata casuale dal momento che, come ben precisato da don Antonio Meliante, il Beato Carlo è un esempio di vita straordinaria perché ha messo al centro della sua esistenza Gesù Eucarestia. L’augurio è che l’esempio di vita ed azione del Beato Carlo possa essere un segno di speranza per il futuro dei nostri giovani e per essi un modello affinché siano capaci di porre al proprio centro l’eucarestia e fare della propria vita un capolavoro vivendo in maniera straordinaria le cose ordinarie.

Il Beato Carlo offre un grande insegnamento a tutti gli adolescenti nativi digitali ed indica loro che la propria autenticità non si deve perdere nel mondo virtuale perché i social non sono uno schermo nel quale debbano nascondersi o palesarsi con una maschera Al contrario, il giovane Beato insegna e non solo ai più giovani ma a noi tutti che i social si possono utilizzare per testimoniare la verità di fede più che effettuare la corsa continua all’apparire con il rischio di perdere di vista la sostanza dell’essere. Il Beato Carlo, in un mondo che offre tanti modelli sbagliati si è posto come il San Francesco del mondo digitale e ci ha dimostrato come la nostra vita cristiana può brillare anche attraverso i social.
Pertanto, l’esempio di Carlo Acutis possa rappresentare per tutti noi una Buona Novella perché ha testimoniato con la fede e l’esempio di vita che l’eucarestia deve essere il centro e il faro dell’esistenza del cristiano, come lui ripeteva spesso la vera “’autostrada per il Cielo.”
“