39 ANNI DAL TRAGICO 26 LUGLIO 1986 A SENISE. PER NON DIMENTICARE

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Lorenza Colicigno

26 luglio del 1986, ore 4:15, Senise: uno smottamento, a monte dell’abitato, svuota il fianco della collina Timpone, dove era sorto nel frattempo un intero quartiere. Due lingue di terra trascinarono con sé la vita di 8 persone. insieme a tutto ciò che trovarono sul loro rovinoso precipitare ai piedi della collina.

L’area dello smottamento

E’ importante ricordare coloro che persero la vita in quel terribile smottamento: Giuseppe e Elena Formica con la loro figlia nata da pochi giorni,  i fratelli Pinuccio, Maria e Maddalena, i coniugi Rocco e Rita Gallo.

Per non dimenticare. Perché non accada più.

Una tragedia che poteva essere evitata e di cui ora non possiamo che rinnovare il ricordo, per rispetto sia di coloro che vi persero la vita, sia di quanti, pur sopravvissuti, perdendo le loro case, videro stravolta la propria vita. Segni di questo tragico evento la collina ne aveva pur dati, uno precedente smottamento, di minore entità, aveva costretto alcune famiglie a sgomberare dai loro appartamenti, dove però dopo un po’ di tempo rientrarono. Furono stanziati fondi per il consolidamento dell’area, che, tuttavia, non vennero utilizzati in tempo per evitare il disastro.

Ogni anno a Senise il 26 luglio si tengono iniziative per ricordare quanto è accaduto in quel giorno che ha cambiato la storia della cittadina. Per i 35 anni dal tragico evento è stata installata una Madonnina che veglia sulle vittime e protegge l’abitato. Il resto, cioè azioni concrete per intervenire sul dissesto idro – geologico  dell’area, dovrà farlo chi di competenza.

Per non dimenticare. Perché non accada più.

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Sull' Autore

Nata a Pesaro nel 1943, vive dal 1948 a Potenza. Già collaboratrice Rai e poi docente di Lettere, svolge dal 2000 attività di scrittrice e giornalista. Ha pubblicato quattro sillogi liriche: "Quaestio de Silentio" (Il Salice, Potenza 1992), "Canzone lunga e terribile" per Isabella Morra (Nemapress, Alghero 2004), “Matrie” (Aletti, Roma 2017), “Cotidie” (Manni editore, 2021). E' autrice di saggi letterari, tra cui "Pirandello tra fiction e realtà" (in AA.VV, Letture di finzioni, Il Salice, Potenza 1993), "Percorsi di poesia femminile in Basilicata" (in Poeti e scrittori lucani contemporanei, Humanitas, Potenza, 1995), “Il ruolo delle donne-intellettuali nelle società antiche” (in Leukanikà, XVI, 1-2, 2016). Appassionata dei dialetti e delle tradizioni lucane, è co-autrice dei testi "Non per nostalgia - Etnotesti e canti popolari di Picerno" (Ermes, Potenza 1997) e “Piatti Detti e Fatti della cucina lucana” (Grafiche Metelliane); per la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza ha curato il testo “Quel che resta di ciò che è detto”, analisi della condizione della donna nella cultura contadina lucana. Sintesi delle sue lezioni come docente di scrittura creativa sono state pubblicate in volumi curati dalle Istituzioni culturali per le quali ha svolto quest'attività (Scuole, Biblioteche, Archivi di Stato). Con l’Associazione “ScriptavolanT” ha curato numerosi corsi di scrittura creativa, collaborando anche alla redazione del romanzo collettivo “La potenza di Eymerich”, a cura di Keizen. Sue poesie e racconti sono pubblicati in numerose opere collettive. Per Buongiorno Regione, rubrica del TGR Basilicata, ha curato interventi sulle tradizioni popolari lucane, sulla stampa lucana d’epoca e sulle scrittrici lucane. Per il sito www.enciclopediadelledonne.it ha pubblicato i profili di scrittrici lucane, come Laura Battista, Giuliana Brescia, Carolina Rispoli. Come wikipediana, è parte, in particolare, del progetto in progress “Profili di donne lucane”. In Second life ha curato la redazione del romanzo collettivo “La torre di Asian”. In Craft World e in Second life, come presso scuole e altre istituzioni, tiene corsi di scrittura letteraria. Il progetto-laboratorio “La Città delle Donne”, realizzato in Craft World, ospita i profili di 86 poete di tutti i tempi, tra cui alcune Lucane, ed è frequentato da scuole e cultori.

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