
Lorenza Colicigno
26 luglio del 1986, ore 4:15, Senise: uno smottamento, a monte dell’abitato, svuota il fianco della collina Timpone, dove era sorto nel frattempo un intero quartiere. Due lingue di terra trascinarono con sé la vita di 8 persone. insieme a tutto ciò che trovarono sul loro rovinoso precipitare ai piedi della collina.

L’area dello smottamento

E’ importante ricordare coloro che persero la vita in quel terribile smottamento: Giuseppe e Elena Formica con la loro figlia nata da pochi giorni, i fratelli Pinuccio, Maria e Maddalena, i coniugi Rocco e Rita Gallo.
Per non dimenticare. Perché non accada più.
Una tragedia che poteva essere evitata e di cui ora non possiamo che rinnovare il ricordo, per rispetto sia di coloro che vi persero la vita, sia di quanti, pur sopravvissuti, perdendo le loro case, videro stravolta la propria vita. Segni di questo tragico evento la collina ne aveva pur dati, uno precedente smottamento, di minore entità, aveva costretto alcune famiglie a sgomberare dai loro appartamenti, dove però dopo un po’ di tempo rientrarono. Furono stanziati fondi per il consolidamento dell’area, che, tuttavia, non vennero utilizzati in tempo per evitare il disastro.

Ogni anno a Senise il 26 luglio si tengono iniziative per ricordare quanto è accaduto in quel giorno che ha cambiato la storia della cittadina. Per i 35 anni dal tragico evento è stata installata una Madonnina che veglia sulle vittime e protegge l’abitato. Il resto, cioè azioni concrete per intervenire sul dissesto idro – geologico dell’area, dovrà farlo chi di competenza.
Per non dimenticare. Perché non accada più.