Un grande gesto di dignità e una lezione di democrazia, un messaggio di fiducia in una politica che non è sempre e solo mercato ma valori , principii e regole, scritte e non scritte. E’ così che mi sento di commentare l’iniziativa dei consiglieri della lista del Sindaco Tataranno , al Comune di Bernalda,che hanno rassegnato le dimissioni per protesta contro l’avventurismo del primo cittadino che ha pensato di disporre della maggioranza come il pastore con le pecore e di disporre del Comune come trampolino per la sua carriera politica. Siccome così fan tutti, purtroppo, il dr.Tataranni pensava di non dover dare spiegazioni e di spostarsi da un lato all’altro senza chiedere il consenso a chi in quella carica lo aveva messo, i cittadini in primis ,ma i componenti della sua lista con il loro impegno ad andare casa per casa a convincere della bontà di una iniziativa pensata e fatta in nome esclusivo dell’interesse civico e del bene della città. Onesta è stata anche la risposta del Pd che non ha cercato di lucrare sulla situazione ma ha preso una decisione drastica e lì’ha mantenuta fino alla fine. Evidentemente l’aria di destra aveva talmente contagiato il Sindaco che ha pensato di essere un podestà nominando una Giunta senza assicurarsi di chi quella giunta l’avrebbe dovuta votare. E senza avere uno straccio di consenso preventivo l’ha ufficializzata su FB con la giustificazione infantile di una situazione di stallo amministrativo, omettendo di dire che quella situazione l’ha provocata lui e solo lui. Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra e di condannare o assolvere un cambio di casacca a seconda delle direzione presa dall’interessato. Che avesse scelto il pd o i cinque stelle sarebbe stata la stessa cosa e cioè un travisamento e un dirottamento della volontà popolare che in quanto ha eletto quella sua rappresentanza in quanto convinta di una iniziativa che rompeva con i partiti tradizionali, in nome di una volontà di cambiare comportamenti ed azioni di una cattiva politica che i cittadini avevano subito. Una volontà sostenuta di cambiamento nel metodo e nel merito. Sul merito decideranno adesso gli elettori, sul metodo registriamo una risposta forte dei consiglieri di Bernalda, sul terreno dei principii, delle regole che sono state infrante, e degli avventurismi personali che hanno concepito il Comune non come fine ma come trampolino di lancio per la propria carriera politica. Non so dire cosa succederà, ma sicuramente quello che è successo ieri, con una netta presa di distanza dal Sindaco,è una pagina di buona politica. Una buona politica di cui non c’è traccia a livello regionale dove episodi di trasformismo si sono succeduti in continuazione, senza rispetto per chi quelle persone aveva votato in buona fede . Il vero problema posto dai consiglieri bernaldesi è che è ora di dire basta ai trasformismi a tutti i livelli e a tutte le latitudini . Rocco Rosa
A BERNALDA UNA PAGINA DI DEMOCRAZIA E SENSO CIVICO
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