A PROPOSITO DELL’ANNO CHE VERRA'”

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Giovanni Benedetto
L’anno che verrà” ritorna nel capoluogo di regione dopo avere fatto tappa a Maratea e Matera. Torna non senza polemiche , per lo più sollevate da alcuni esponenti politici appartenenti alle zone candidate ad ospitare l’evento: il metapontino, il Vulture Melfese e dalla stessa Matera. Il Presidente Bardi ha spiegato in un comunicato le ragioni tecniche per cui la scelta è caduta sul capoluogo, ma non deve essere stato molto convincente se le polemiche hanno ripreso a viaggiare lungo i territori del Melfese e del metapontino. Bardi ha anche spiegato che con la RAI continuerà una collaborazione anche per il futuro e tutto sarà finalizzato a promuovere le ricchezze della nostra regione siano esse materiali che immateriali. .
In realtà la lotta tra campanili è la vera palla al piede di questa regione che nonostante sia piccola e abbia due soli capoluoghi riesce ad essere in disaccordo su tutto, con una classe politica costretta ad esercitare un difficile equilibrio, con mediazioni che riducono la portata dell’intervento e ne diminuiscono l’efficacia.
Rimanendo nel campo della visibilità e promozione su scala nazionale e sulla scia di quello che la RAI ha già fatto per la nostra regione in questi quattro anni il presidente Bardi ha preso impegno con l’ente di Stato di continuare la collaborazione a scovare luoghi, tradizioni e risorse non ancora messi in ben evidenza nelle passate trasmissioni.
Prendiamo atto che la scelta promozionale fatta nel passato ha avuto validità e che la Rai ha fatto conoscere n on solo Matera ma l’intera Basilicata, proiettandola come una delle mete più intriganti e più interessanti del turismo europeo. Se questo è vero, non è su dove si puntano i riflettori che bisogna alzare il dito, ma su quello che bisogna fare  a valle per sfruttare questa buona immagine, attraverso una politica dell’accoglienza accorta ( basti vedere i prezzi a Matera per capire che non ci siamo), o iniziative di supporto alla offerta turistica ( eventi e quant’altro). perchè la regola numero uno della promozione è che deve essere veritiera e ad essa deve corrispondere quello che si è fatto intravedere, pena una cattiva imMAgine di ritorno che rischia di distruggere anche il buono che si è fatto. E’ qui che tutti devono profondere il massimo impegno e tirare fuori tutta la propria creatività e inventiva per trasformare queste opportunità in occasioni di sviluppo ed entrare in un circuito di relazioni commerciali e imprenditoriali oltre i confini regionali.
L’anno che verrà durerà poche ore e probabilmente su di esso si riverseranno pure molte critiche del pubblico per la qualità del cast presente, ma, giudizi a parte, rimane sempre una trasmissione che entra nelle case di milioni di famiglie in tutto il mondo. Ed è il  messaggio il cuore del problema. 
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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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