A RENDE PER SUPERARE IL MOMENTO NEGATIVO CON L’ ESORDIO DI RAFFAELE

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rocco sabatella

“Vogliamo dare soddisfazioni alla piazza già a partire dalla difficile partita con il Rende. Adesso è arrivato il momento di lasciarsi alle spalle le precedenti partite e di concentrarsi in maniera positiva sugli impegni che ci attendono. In questi primi giorni in cui sono stato con i ragazzi ho cercato di dare serenità e far aumentare l’autostima al gruppo. Sul piano tecnico il mio lavoro sarà finalizzato a mettere tutti i giocatori nelle condizioni di rendere al meglio. Senza distinzioni di sorta tra esperti e giovani e tenendo tutti nella giusta considerazione. In questi primi giorni la sintonia con il gruppo dei calciatori e con lo staff tecnico è stata davvero grande e questo ha reso l’inizio del mio compito molto facilitato. Non vedo l’ora di cominciare subito questo percorso con il Potenza. Sarebbe importante cominciare subito bene perché ciò mi permetterebbe di acquisire credibilità nel gruppo”. Questi alcuni dei concetti espressi dal nuovo allenatore del Potenza Beppe Raffaele nel suo primo incontro ufficiale con la stampa e i tifosi che è poi coinciso anche con la presentazione dei temi tattici e tecnici della gara di questa sera sul campo del Rende. C’era grande curiosità generale di ascoltare le impressioni di questo emergente e giovane allenatore catapultato dal presidente Caiata dalla panchina dell’Igea Virtus, dove è stato gli ultimi due anni  su quella del Potenza all’indomani dalla separazione consensuale con Nicola Ragno al quale è stata fatale la non brillante prestazione messa in mostra contro la Paganese. E a scanso di equivoci dobbiamo subito ripetere che nella testa del patron rossoblù vi era una sola idea per risolvere il problema della guida tecnica della sua squadra: puntare su Raffaele del quale aveva avuto  referenze più che ottime tanto è vero che il primo contatto con il tecnico nativo di Barcellona Pozzo di Gotto risale a giugno scorso quando ancora non c’era la certezza che Ragno accettasse di rimanere sulla panchina del Potenza. Se con Ragno non si fosse trovato l’accordo, Raffaele sarebbe diventato il tecnico del Potenza con quattro mesi di anticipo. Altri nomi di allenatori non sono stati presi in considerazione dal presidente Caiata che pure è stato tempestato di telefonate di vari addetti ai lavori che gli hanno proposto diverse opzioni. Ma la decisione era già stata presa e infatti già domenica scorsa Raffaele è stato allertato dal presidente e lunedi pomeriggio alle 15 era già al Viviani per dirigere il suo primo allenamento. Sarà accompagnato in questa avventura dal suo fidato secondo Trimarchi. E nel corso della conferenza stampa il nuovo tecnico del Potenza ha voluto rimarcare come, alla nuova chiamata arrivatagli dal presidente Caiata, non ha potuto dire di no sentendosi onorato della considerazione del massimo dirigente rossoblù che ha ringraziato pubblicamente per avergli concesso questa grande opportunità di arrivare tra i professionisti. L’arrivo del tecnico siciliano non ha provocato grande entusiasmo tra i tifosi che forse si aspettavano un allenatore con maggiore esperienza della categoria e in un certo senso sono stati spiazzati dalla scelta di Caiata che ha puntato, questo il dubbio prevalente tra i tifosi, ancora su un tecnico che non conosce la serie C dopo la parentesi di Nicola Ragno che, in fatto di esperienza, era sullo stesso piano di Raffaele. Ad ogni buon conto quando c’è un esonero, c’è sempre forte dispiacere dal lato umano e a maggiore ragione nei confronti del tecnico molfettese, persona davvero per bene e che rimarrà nella storia del club rossoblù per aver dominato e vinto alla grande il campionato di serie D e aver riportato dopo una decina di anni il Potenza tra i professionisti. Anche Raffaele ha avuto parole di elogio per il suo predecessore:  “Non posso che fare i complimenti ad un valente collega per la grande impresa fatta la stagione scorsa. Ma purtroppo il calcio è questo e il destino di chi fa questo mestiere è legato ai risultati. In questi primi giorni di allenamento ho trovato un gruppo molto disponibile e partecipe che ha reso più facile il mio ambientamento. Sono convito che questo gruppo ha qualità importanti e che è in grado di poter riprendersi e disputare un ottimo campionato. Indipendentemente dal modulo, il mio compito sarà quello di cucire l’abito migliore per questa squadra che dovrà affrontare gli allenamenti con lo spirito di divertirsi. In questo modo si lavora meglio e si possono affrontare le partite nella maniera migliore e con la mente libera. Nelle mie squadre deve prevalere sempre il noi e mai l’io perché si deve sempre privilegiare il collettivo. Solo cosi la squadra si potrà esprimere al meglio e ci sarà anche la possibilità che emerga il singolo valore individuale. Non ho parlato con la società di mercato del quale ci preoccuperemo a gennaio. Adesso andiamo avanti con questo gruppo che, a parere degli esperti, è stato costruito bene. So che che ci sono diversi giovani interessanti e validi che dobbiamo far crescere  senza addossare a loro troppa pressione. Tutti avranno allo stesso modo la mia attenzione e cura” Fin qui le intenzioni, diciamo cosi, programmatiche del nuovo allenatore del Potenza. Ma adesso incombe già il campionato con la trasferta molto impegnativa contro una delle migliori formazioni, almeno in queste prime 5 giornate, che abbiamo ammirato nel girone C. Il Rende ha iniziato alla grande con tre vittorie consecutive e poi pur non demeritando affatto, ha dato filo da torcere al Catania e una settimana fa alla Juve Stabia che ha dovuto sudare le sette proverbiali camicie per arrivare nel finale ai tre punti. Raffaele ha detto di conoscere molto bene gli avversari da quando erano in serie D: “la loro caratteristica principale che hanno conservato anche con una squadra nuova è la grande aggressività che mettono in campo. Per questo ci vorrà un Potenza equilibrato in ogni zona del campo per conquistare un risultato positivo. Che sarebbe fondamentale per il nostro morale e che ci permetterebbe di affrontare poi la Reggina nelle migliori condizioni psicologiche”. Entrando negli aspetti squisitamente tattici e tecnici, dobbiamo dire che dal primo allenamento svolto lunedi scorso e fino alla rifinitura di ieri mattina, Raffaele ha apportato una sostanziale novità tattica nello schieramento del Potenza abbandonando il 3-5-2 e passando al suo modulo preferito, ossia il 4-3-3. E pur assicurando nella sua prima conferenza stampa che ci potrà essere spazio anche per altri moduli, crediamo che questa sera farà l’esordio alla guida del Potenza disponendolo in campo proprio con il suo modulo preferito che ha provato e riprovato nei giorni scorsi. Ovviamente con la speranza di vedere in campo una squadra con un diverso atteggiamento rispetto al passato, sempre propositiva, con maggiore cattiveria e che sappia mantenere sempre il massimo dell’equilibrio. Oltre all’aggressività, il Rende allenato da Modesto ha anche un’altra caratteristica della quale i rossoblù devono tenere conto: essendo una squadra abbastanza giovane, i calabresi imprimono al gioco un ritmo particolarmente veloce che diventa devastante quando gli avversari lasciano loro la possibilità di ripartire. I vari Rossini, Vivacqua, Franco, Awua, giusto per citare qualche elemento, diventano assolutamente imprendibili e sguscianti. Per cui il Potenza non dovrà mai prestare il fianco alle loro innegabili capacità di corsa. E che a Rende l’appetito viene mangiando, è dimostrato dalle due ultime operazioni in entrate concluse dai dirigenti calabresi che si sono assicurati il difensore Galli e l’attaccante Maikol Negro, ex Salernitana, Matera e Pisa che un mese fa è stato molto vicino al Potenza. Segnale evidente che a Rende si vuole fare il salto di qualità. Ad eccezione di Giosa che è sulla via del recupero che potrebbe avvenire già nella partita di mercoledi prossimo al Viviani con la Reggina alle ore 20,30 o nel successivo turno con il Siracusa, tutti gli altri sono disponibili. Volendo azzardare la formazione, potrebbero giocare Ioime tra i pali, poi difesa a quattro con Coccia e Sales sulle corsie esterne, Emerson e Di Somma centrali, centrocampo a tre con Coppola, Dettori e Piccini e tridente di attacco con Guaita, Franca e Strambelli. Ma non bisogna sottovalutare le chances di Matino, Panico e Salvemini. Come di consueto il Potenza sarà accompagnato in questa trasferta da tanti tifosi che non faranno mancare il loro incitamento in questo delicato momento.    

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Rocco Sabatella

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