Come si temeva, il rischio di buttarla in “caciara” tra destra e sinistra lucana si sta appalesando con sempre maggiore evidenza, cosa che toglie ogni possibilità di salvae il salvabile, capendo insieme quello che è possibile cambiare e lavorando insieme per salvare il salvabile, Alla polemica che è salita da sinistra, sul dapeuperamento della regione e sullo scippo della risorsa acqua, i parlamentari lucani del centrodestra, direttamente chiamati in causa, rispondono per le rime. , considerando sterili le polemiche di sinistra e 5stelle. ” Non ci stupisce- dicono in una nota i parlamentari Rosa, Caiata e Matia, la levata di scudi da parte di esponenti di sinistra e pentastellati sulla nascita della nuova società che, finalmente, prenderà il posto dell’EIPLI, l’ente per lo sviluppo e irrigazione di Puglia Lucania e Irpinia, in liquidazione da 12 anni. Dodici anni, nei quali i 5stelle hanno governato l’Italia per gli ultimi 4 anni e il PD per tutti e 12. La liquidazione dell’EIPLI era ed è atto dovuto e indispensabile. Soprattutto per lo stato comatoso in cui i governi precedenti hanno mantenuto sotto commissariamento un ente gruviera, pieno di debiti, circa 80 milioni, e con personale altamente qualificato tenuto sotto ricatto in un regime di precariato. Questa è stata in sintesi la gestione di un Ente che ha dimostrato tutti i limiti della politica che lo ha gestito e ne certifica l’incapacità. Oggi parlano di ‘oro blu’ da tutelare ma ieri lo sperperavano. Il Governo Meloni, ancora una volta, si fa carico dei problemi creati dai precedenti Governi di sinistra, li affronta e li risolve. La nascita della nuova società è solo uno dei tasselli che si inserisce in un progetto complessivo di gestione della risorsa acqua e delle infrastrutture di immagazzinamento e di distribuzione della stessa, che trova i suoi antecedenti nell’istituzione della Cabina di Regia fissa e del Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica. Mette fine al precariato con le assunzioni, a tempo indeterminato di quelle professionalità che la sinistra ha tenuto sempre in bilico. La Basilicata si è dimostrata incapace di valorizzare la risorsa ‘acqua’, frammentando la governance con la costituzione di più soggetti che a vario titolo dovevano gestirla, creando solo postifici e una sovrapposizione di competenza che ha portato, di fatto, ad un immobilismo che a stento ha consentito la gestione ordinaria. Con la costituzione di Acque del Sud SPA, le Regioni possono prendersi tutto il protagonismo che, sinora, non hanno dimostrato. Spetta ai Governi regionali impegnarsi come non hanno fatto fino ad ora.” Ecco, a proposito di protagonismo, è stata posta su questo giornale la questione di come operare per ridure il danno che oggettivamente questa legge provoca alla Basilicata, espropriata della capacità decisionale sula risorsa acqua. . E cioè presentare percise richiesta da parte delle tre Regioni fornitrici di acqua perchè venga modificata la composizione della società e il rapporto tra pubblico e privato, aumentando la quota pubblica nella parte che riguarda la persenza delle regioni fornitrici e diminuendo quella privata dal 30 al venti per cento. Si tratterebbe di prevedere la presenza delle regioni fornitrici nelle misura del 15 per cento, proporzionalmente considerata rispetto alla media dei volumi erogati, e delle regioni fruitrici in quella del restante 5 per cento. Altra modifica necessaria sarebbe quella di garantire che nel consiglio di amministrazione entri , magari a turno, un rappresentante delle regioni fornitrici, al fine di tutelare il diritto ad una corretta preservazione della risorsa e ad una corretta finalizzazione degli investimenti sulle strutture. Queste modifiche sono all’insegna del buon senso e a tutela del valore pubblico della risorsa acqua, per la quale tutela non si vede perché debba essere preponderante la quota speculativa dei privati rispetto a quella di vigilanza delle istituzioni pubbliche. E quindi si dia una volta tanto l’immagine di una regione che lavora insieme per cogliee il risultato, anzichè litigare dai balconi come in certe commedie napoletane.
ACQUA, LA RISSA TRA DESTRA E SINISTRA DANNEGGIA I LUCANI. PER UNA VOLTA, SERIETA’ ED UNITA’!!
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