ACTA-CONAI, OVVERO DUE AL PREZZO DI UNO

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C’è improvvisazione o che altro nella gestione della differenziata a Potenza? Perchè si danno numeri a casaccio, arrivando a sostenere che si differenzia all”80 per cento. Con tutto lo sforzo che l’assessore sta facendo , i risultati sono ancora lontani e se non si ha la franchezza di riconoscere quello che non va , c’è il rischio che si faccia un grosso flop di dimensioni tali da mettere una giunta in crisi. Vediamo dunque di darci una mossa escreenshot-2016-11-22-09_19_24 di far capire alla città come stanno le cose, quali azioni bisogna fare, che cosa cambiare: Oggi , pur scontando il disordine iniziale, si appalesa un servizio costoso e dispersivo, che non ha organizzato sistemi funzionali di raccolta e che sopratutto non ha indirizzato il materiale verso una corretta differenziata. Abbiamo chiesto a Pio Abiusi, che presiede l’associazione ambiente e legalità di farci un quadro della situazione. ecco la nota che ci ha mandato:                               

” Non bastava il carrozzone Acta per gestire i rifiuti di Potenza adesso in aiuto è arrivato anche il Conai. Analizziamo un po’ di dati  forniti in  conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi presso il comune  di Potenza per presentare i primi risultati della raccolta differenziata. Un primo dato davvero interessante spicca positivamente ed è quello fornito da  Fabio Costarella,responsabile dei progetti territoriali speciali di Conai. Egli afferma che i rifiuti avviati a riciclo , quelli cd nobili: ferro, alluminio, carta, cartone , vetro ecc., sono stati l’8,5% dPio Abiusiel totale e che hanno reso 2 Meuro. C’è qualcosa che non funziona , si sarà rotto il pallottoliere.  L’8,5% di 21,5 mila tonnellate , cifra  dichiarata dal “presidente” dell’Acta quali rifiuti avviati in “discarica” per il 2015 significa circa 2 mila tonn. : Se che quei rifiuti sono stati venduti a mille euro a tonn. , ci dicesse a chi perchè il più pregiato dei rifiuti, che è l’alluminio, se ben trattato viene venduto a 150 euro a tonn.. Volendo attingere dal rapporto Egrib per il 2015 vediamo che la differenziata di Potenza è stata del 22,84% pari a 6.407 tonn  ed anche con quei dati che sono certi perchè rilevati dai MUD se il Comune ha ricavato 2 meuro significa che  il rifiuto è stato venduto a circa 300 euro a tonn.Magari!  La chicca viene dalle dichiarazioni del direttore dell’Acta, come era ovvio, si evince che l’unico dato credibile è quello dell’umido pari al 32,15%, in taluni casi può essere anche  pari al 40% massimo; si prenda il caso dei rifiuti ritirati presso la ristorazione a Matera, l’umido può superare anche il 40% ma sul costo di quell’umido ci ritorneremo. Quando Spera parla di percentuali per gli altri rifiuti: vetro, alluminio, palstica ecc., oviamente  si riferisce all’insieme che , in una differenziata ben gestita, può arrivare ad un massimo del 25%.  Quel 18,89 % di secco indifferenziato da avviare in discarica risulta essere tanto perchè ci si può attestare anche al 8/9% se non di meno e quando parla dell’81% di differenziata include certamente il secco che viene valorizzato  e che sarebbe interessante conoscere in che percentuale. Parlando di costi un dato abbiamo saputo ed è che l’umido, 32,15%, viene avviato ad impianto di compostaggio in Campania e viene pagato dal Comune a 122 Euro a tonn. E’ una cifra significativa ma che può dipendere anche dal tipo di umido che arriva all’ impianto. Il prezzo che si paga per il compost  dipende anche dalla sua qualità e quindi dalla qualità della raccolta. Vi sono 4 classi di compost  a seconda la percentuale di materiale non compostabile presente e si va dalla migliore che ha un prezzo di conferimento più basso alla peggiore che ovviamente è molto più costosa perchè richiede lavorazioni aggiuntive e porta ad una procedura di non conformità nei confronti dell’esercente il servizio di raccolta. Ve lo immaginate voi il Comune di Potenza che apre la procedura di non conformità nei confronti dell’Acta? Ci potete scommettere che sarà “tuttoapposto”. Ci chiediamo, infine, se il prezzo di 122 € a tonn per l’umido avviato a compostaggio dopo una raccolta differenziata spinta porta a porta e che può costare anche il doppio di una raccolta con i compattatori ed i cassonetti sia congruo. A Matera senza raccolta differenziata, praticamente, l’umido  biostabilizzato viene inviato ad impianto per il successivo trattamento a circa 90€ a tonn. incluse le spese di trasporto. ”   

Fin qui la nota di Abiusi, che parla con cifre e con cognizione di causa. Il Comune faccia altrettanto e dica chiaro e  tondo quello che si sta facendo ed i risultati ottenuti. Se pure i tecnici si mettono a fare i proclami e la propaganda dei politici siamo veramente nella ..discarica.  r.r.      

                                                                  

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Pio Abiusi

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