AD ALZO ZERO CONTRO IL PARTITO DI POLESE

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redazione

I commenti alla vicenda  della elezione del presidente del Consiglio regionale rivelano come sia stata colta la vera valenza politica   dell’avvenimento e cioè la ritrovata compattezza di un partito che sembrava anche in Basilicata destinato a finire nell’insignificanza a causa dei profondi ed insanabili dissidi interni. Come dire che un quadro è cambiato e che il cambiamento non piace a tutti. Lo stesso strappo con gli ex Alfaniani è una cosa che non va al di là di una ferita superficiale, nel senso che prima o poi sarà rimarginata in nome del comune interesse a proseguire l’alleanza. Del resto, proprio il consigliere Pace ha usato parole attente per lamentarsi della mancanza di etica, senza però alzare le barricate  di uno strappo non ricucibile ed ha dato spunto al segretario del partito, Mario Polese, di avvertire che “  il tratto inclusivo del presidente Pittella è stato elemento distintivo e oggettivo, che nessuno può disconoscere. Sbaglia, oggi, chi prova a tirarlo per la giacca a chiedergli misure eccessive rispetto a quelle che sono le sue prerogative, le sue funzioni, alla luce del fatto che rispetto al passato c’è un partito e una maggioranza che noi vogliamo continuare a tenere coesa non dimenticando il reciproco contributo essenziale che le forze centriste hanno dato ad essa in questi due anni. Sapremo cogliere le legittime aspettative di tutte le forze centriste e rilanciarle in un progetto culturale di società aperta cui tutte le forze progressiste non possono sottrarsi”. Una situazione nuova che ha spiazzato le altre forze politiche a cominciare da LEU che, almeno stando alle dichiarazioni forti di Antonello Molinari “ censura una operazione che  restituisce l’immagine di una politica distante dai bisogni e dalle aspettative popolari, asserragliata nei propri Palazzi ed incline esclusivamente ad esercitare l’estenuante gioco dell’oca dei posizionamenti personali, con i medesimi volti che si spostano da una casella all’altra nei deleteri “incastri” del potere lucano. Di particolare rilievo politico però è la chiosa dell’ex segretario provinciale del Pd il quale  lancia un messaggio non banale a Polese sostenendo che deve prendere consapevolezza che il ciclo politico apertosi nel 1995 è finito e che occorre promuovere un’ampia e larga partecipazione per una nuova stagione di rinnovamento politico: cioè fuori i de Filippo, i Margiotta, i Pittella, i Folino,. Bubbico e compagnia cantante e andiamo avanti con i giovani. Da questo punto di vista la presa di posizione non è politicamente banale, ma lascia prevedere che qualcosa sta accadendo anche in LEU. Di sapore diverso lo sfottò di Gianni Rosa che all’indirizzo del pure amico Vito Santarsiero:  “Dalla richiesta di azzeramento della Giunta per i pessimi risultati elettorali del Partito democratico dovuti a ‘responsabilità politiche e amministrative’ alle lodi sperticate per il ‘duro lavoro’ fatto in questi anni è un attimo: solo il tempo di sedersi su una poltrona, quella della Presidenza del Consiglio regionale. Probabilmente  non si era neanche seduto prima di rimangiarsi le accuse che neanche un mese fa aveva mosso ai vertici regionali del suo partito”. “Ma se Parigi val bene una messa, figuriamoci se la Presidenza del Consiglio non vale un passo in dietro. E così le discussioni interne del Pd vengono sedate, almeno in parte, perché l’elezione di ieri apre un altro fronte: quello degli alleati centristi che si sono visti scippare la seggiola. Certo – afferma Rosa – sentire il consigliere Pace affermare che tra il Pd e la frangia dei transfughi vi erano ‘accordi scritti’ che potevano essere fatti ‘valere (…) per poter rivendicare postazioni’ ci inquieta non poco. Quali saranno questi accordi scritti?”.

                   

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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