AD AVELLINO PER INVERTIRE LA TENDENZA

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ROCCO SABATELLA

Nel quinto turno del girone C s’incontrano due squadre che hanno in comune il pessimo inizio di campionato avendo conquistato finora solo pareggi. Addirittura quattro l’Avellino che comunque è imbattuto e tre con una sconfitta esterna il Potenza. C’è maretta in seno al club campano che era partito con ben altre ambizioni avendo allestito un organico che deve lottare per la prima posizione. In discussione già si trovano il direttore sportivo Di  Somma e l’allenatore Braglia visto che la gara odierna al Partenio, con inizio alle ore 14,30, ne potrebbe anche segnare il destino in un senso o nell’altro. Gli irpini vogliono sfruttare ala massimo le prossime due gare interne, prima con i lucani e mercoledì contro il Catanzaro, per imprimere al loro cammino una brusca sterzata, ovviamente in senso positivo con il bottino di sei punti. Certo i due pareggi interni con le due neo promosse Campobasso e Latina sono stati poca cosa rispetto alle potenzialità degli uomini di Braglia che finora sono rimaste inespresse. Non è il miglior avversario che si potesse trovare di fronte il convalescente Potenza sia per l’elevato valore tecnico che possiede quanto per la tanta rabbia accumulata e l’enorme voglia di brindare al primo successo in campionato che anima la truppa irpina. Qualche mugugno si è registrato e si registra tuttora anche nell’ambiente rossoblù dopo l’inopinato e deludente pareggio di sette giorni fa con il Monterosi. Che ha denotato qualche problema di troppo della squadra di Gallo che deve far fronte e cercare di risolvere le lacune evidenti che impediscono al Potenza di esprimersi al meglio. Onestamente non capiamo se a incidere su questo inizio di torneo non esaltante, sia stato un problema mentale oppure carenze strutturali della rosa che lamenta l’assenza di un play maker di centrocampo e di un attaccante che abbia notevole confidenza con la porta avversaria. Ovviamente sta a Gallo trovare le soluzioni più adatte, con il materiale che si ritrova, per permettere alla sua squadra di invertire la tendenza negativa. Intanto c’è da riscattare la gara con il Monterosi contro un avversario molto affamato di vittoria. Cosi Gallo presenta la sfida all’Avellino:” Per noi è una partita importante come lo sono tutte le altre. La considero una tappa di crescita visto che non abbiamo ancora raggiunto il top della condizione. Affrontiamo un avversario che ha grandi qualità e insieme al Bari e al Catanzaro lotterà fino all’ultimo per il primo posto. Non deve trarre in inganno il fatto che l’Avellino, fino ad ora, non ha ancora vinto una partita perché secondo il mio giudizio ha delle potenzialità molto elevate soprattutto a centrocampo che ritengo il migliore del girone.  Noi dobbiamo fare una partita di grande attenzione e determinazione e dobbiamo dare in campo tutto quello che è nelle nostre possibilità sotto tutti i punti di vista. Ritornando alla gara con il Monterosi non sono d’accordo sui giudizi espressi che hanno parlato di una gara insufficiente del Potenza. Abbiamo creato sei nitide occasioni che non siamo però riusciti a sfruttare e che ci avrebbero permesso di arrivare ai tre punti. Certo ci mancano cattiveria e cinismo sotto la porta avversaria. E non è un problema di mancanza di attaccanti. Dobbiamo continuare a lavorare con il massimo dell’impegno cercando di mettere le nostre punte nelle migliori condizioni per essere decisive negli ultimi 16 metri. Mi chiedete ancora il motivo per cui Baclet non gioca. Per la semplice ragione che non è in condizione. Ha sofferto molto la preparazione che il giocatore non faceva da anni a questi ritmi. Al momento è in grado di giocare poco perché si stanca subito. Può essere un’opportunità quando gli avversari sono stanchi. Per oggi farò qualche cambio anche in considerazione dell’impegno ravvicinato di mercoledi con la Virtus Francavilla”. Come risolvere il problema della sterilità offensiva?  Gallo confida nel lavoro di tutti i giorni. Ma è il primo a rendersi conto  che agli attaccanti rossoblù manca sicuramente la qualità che permette di fare la differenza in area di rigore e per questo ha anche confermato che la ricerca di una punta continua. E da ieri c’è in prova Marko Maletic, classe 93, attaccante bosniaco che, a scorrere il suo curriculum degli ultimi 5 anni, non sembra in grado di essere la soluzione giusta per il Potenza. Per la formazione Gallo ha annunciato i rientri di Bruzzo e Vecchi ma non ha aggiunto altro. Dovrebbe essere ancora difesa a tre con Coccia, Gigli e Cargnelutti davanti a Marcone, Bruzzo, Zenuni e Zampa o ricci in mezzo con Vecchi e Sepe esterni e Salvemini e Volpe punte. Anche il tecnico dell’Avellino Braglia medita di passare alla difesa a quattro e il tridente formato da Kanoute, Maniero e Di Gaudio in attacco. Ben cinque gli ex della gara: in campo Silvestri, D’Angelo, Matera e poi il ds Di Somma e il vice di Braglia De Simone. Dirigerà il signor Panettella di Gallarate. 250 i tifosi del Potenza presenti al Partenio.

 

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