AFFIDAMENTI DIRETTI : PRIVA DI GUARD RAIL, LA STRADA PORTA AL MALAFFARE

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La politica delle mani libere voluta dalla Destra al Governo non ha introdotto funzionalità nelle amministrazioni regionali e locali ,ma ne sta solo accentuando la discesa verso una discrezionalità pericolosa, anticamera del malaffare. Siamo arrivati al punto che perfino Istituzioni come la Confinduastria, l’OICE, l’associazione delle organizzazioni di ingegneria e consulenza tecnica, chiedono che si abbassi la soglia dell’affidamento diretto , mentre l’Anac  sostiene senza mezzi termini che la drastica diominuizione delel gare con ribasso, sostituite dagli affidamenti diretti, ha portato in Italia, nel biennio 2021/22 ,ad una perdita di oltre 370 milioni di euro.  

Ma mani libere non sono solo la possibilità di affidare a chicchesia un’opera fino alle soiglie previste per gli organi centrali e quelli locali dello Stato. Sono la contemporanea cancellazione dell’abuso di ufficio, la esclusione della Corte dei Conti dal controllo in corso d’opera dei lavori del PNRR, la  mancata attuazione del sistema REGiS per la  verifica e la trasparenza dei dati relativi alla spesa del PNRR, il confinamento dell’Anac al ruolo di consulenza, riepetto a quello decisorio su gare e ricorsi.

Mani libere sono poi, e lo stiamo vedendo, la sostituzione di dirigenti che non sono condiscendenti col potere, la scelta di consulenti senza professionalità adeguata, la introduzione a macchia d’olio di procedure fiduciarie, la eliminazione di qualsiasi ostacolo si frapponga con le decisioni provenienti dall’alto.

Ora è chiaro che questo processo di sveltimento delle procedure attraverso il conferimetno di un potere straordinario agli amministratori non conferisce alla pubblica amministrazione né funzionalità, né correttezza gestionale, ma è solo una strizzatina d’occhio agli amministratori più temerari ,sul percorso dei quali vengono tolti i cosidetti ostacoli procedurali. Altre le misure che si attendevano insieme a quelle dell’aumento della discrezionalità, a cominciare da una riforma della pubblica amministrazione capace di coniugare responsabilità e merito, premiare i risultati e ancorare le carriere alle migliori performance professionali. Introdurre norme derogatorie senza pensare a tutto il resto è una pura e vera operazione di smantellamento dello stato di diritto che lascia mano libera al malaffare.

Su questi aspetti , di importanza vitale per la democrazia italiana, destra e sinistra tacciono. Ed è avvilente constatare che , rispetto a questa visione della destra di ricercare la funzionalità semplicemente ampliando l’arbitrio dei decisori, gli amministratori regionali e locali di sinistra non si peroccupano neanche di inquadrare le nuove norme in un quadro regolatorio capace di assicurare almeno la trasparenza degli affidamenti, a cominciare dalla Istituzione degli albi dei fornitori, al loro corretto scorrimento, alla creazione di forme di concorrenza che non fanno perdere tempo ma fanno guadagnare in credibilità e certezza di diritto. Assistere  alla gara di chi è più spregiudicato, è una cosa avvilente. E, in questo declino verso l’arroganza e l’arbitrio, , Destra e Sinistra, sono egualmente colpevoli.  Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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