Aiutiamo la Bellezza ad aiutarci

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di ROCCO PESARINI

 

 

Da anni promoziono eventi ed iniziative in città con il gruppo Eventi Potentini e, quindi, ho avuto e continuo ad avere il polso della città e dello stato di salute delle sue associazioni. Polso che, inutile dirlo, si misura con il numero e la quantità di eventi e iniziative realizzate perché, diversamente, sarebbe legittimo chiedersi a cosa diavolo serva fondare e gestire un’associazione.

Ok c’è stato e continua ad esserci il Covid; c’è stata e c’è ancora paura, ansia, scoramento e, tanti purtroppo, hanno ben altro a cui pensare che organizzare eventi o metter su associazioni.

Tutto verissimo ma comunque, da promotore di eventi e “uomo di associazione” una considerazione mi sorge quasi spontanea.

E questa considerazione è che, si eccettuano singoli eventi di indubbia qualità o lo splendido esempio della Cooperativa Venere che ha realizzato, grazie all’opera instancabile di Mimmo Lavanga, Mimmo D’Andrea e Carmela Di Carlo, al Parco Baden Powell un programma culturale, musicale ed artistico continuo e di primissimo livello – a tal proposito una menzione speciale al circolo Gocce d’Autore con Pasquale Palese, Toni De Giorgi ed Eva Bonitatibus – per il resto l’estate cittadina ha, secondo me, confermato un preoccupante trend negativo.

Trend che mi ha fornito l’impressione, o quasi certezza, che il mondo associazionistico, il mondo culturale e quello artistico – e con esso anche e soprattutto i lavoratori di questo settore – abbiano avuto una mazzata tremenda e che, come pugili suonati sul ring, facciano fatica e, dato ancor più preoccupante, faranno fatica a riprendersi e tornare a quel fermento associativo e culturale che invece ha sempre contraddistinto la nostra città, spesso supplendo alla mancanza o carenza di fondi con idee spesso geniali ed innovative.

Ribadisco, molti potranno storcere il naso leggendo queste righe, sbuffando “ma con tanti pensieri e difficoltà, proprio alla musica, all’arte e alla cultura dobbiamo pensare?”.

Beh signori miei, vi sembrerà strano, ma credo che mai come in questo momento sia necessario pensare e tornare a pensare alla Bellezza e dedicare attenzioni, programmazioni e fondi a coloro che da sempre cercano di veicolarlo.

Perché non so quando usciremo da questa crisi ma so che ne usciremo malconci, sfiancati e, temo, in buona parte “depressi”. E avremo bisogno di una massiccia iniezione di Bellezza.

E allora con la fine dell’estate mi aspetto una scossa (non tellurica ovviamente) che dia una sferzata e che rappresenti un risveglio per il mondo associativo e culturale della città.

Immagino perciò stanziamenti di bilancio, appositi incontri amministrazione – associazioni e incontri tra associazioni per discutere, programmare e pianificare un piano ambizioso e accompagnato da fondi sufficienti a garantire una degna ripartenza di coloro che in tutti questi anni ci hanno deliziato – oso mettermi in mezzo pure io – con la Bellezza.

Aiutiamo la Bellezza ad aiutarci. Un semplice gioco di parole ma davvero non credo che non abbiamo altra scelta.

 

 

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Rocco Pesarini

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