ALGORITMO O NO, LA SOLUZIONE NON E’ LA CENSURA

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ROCCO ROSA

La polemica innescata da Renzi sui 5 stelle e la democrazia dell’algoritmo ha avuto il solo effetto di intensificare il vero e proprio attacco mediatico del Movimento di Grillo  verso Governo e Istituzioni, globalmente presi di mira in una strategia che punta a rovesciare il tavolo da gioco e a creare un’alternanza partendo dalle viscere dell’elettorato. Non ci sono analisi o argomenti portati alla comprensione della gente, ma slogan forcaioli e frasi ad effetto che si portano avanti con una strategia da catena di S.Antonio, dove l’invito alla condivisione diventa parola d’ordine militante. Oggi ne ho letti cinque, scritte bianche su sfondo nero, che sparavano su fronti diversi: Emiliano, Monte dei Paschi, terremotati, i banchieri e le bugie di Gentiloni. Nessuna accusa circostanziata, nessun ragionamento,  ma solo frasi suggestive che vanno nella direzione di assecondare, consolidare e organizzare una voglia di  svolta che è richiesta in buona fede dalla società, e che è arrivata al punto di dire “ peggio di così non può andare, proviamoci!”.   Questo modo di fare politica dei grillini, senza proposta, ma solo con l’invito di massa a dare un calcio nel sedere a tutti quelli che governano è stata sempre sottovalutata .E i risultati si vedono, con un M5S che , nonostante la Raggi o Palermo o dieci altre cose che possono succedere, continua a primeggiare nei consensi elettorali , al punto che da un lato ci si è già rassegnati a cambiare la legge elettorale in modo da parlare di coalizione e non più di partito, dall’altro si accennano a proposte stravaganti e pericolose come quelle di filtrare la comunicazione sui social per depurarle dalle calunnie, bugie o dalle vere e proprie diffamazioni.   E debbo pensare che l’intensificazione della propaganda che la Casaleggio Associati ha ordinato sia proprio connessa al dibattito sulla comunicazione social, al punto che qualsiasi imprudente provvedimento censorio che venisse fattopotrà essere speso e rappresentato in rete come un atto scellerato di  una Politica che ha paura e che si difende comprimendo i diritti essenziali del cittadino.

Io provo poi ad immaginare la comunicazione del M5S a parti invertite, cioè con un Governo pentastellato che, tra l’eredità ricevuta dai Governi precedenti, si trovi nelle mani  anche uno strumento legislativo che decide quello che può essere detto e quello che non può essere detto sulla rete. Ho già i capelli bianchi  dalla paura dell’uso che di quella legge un Movimento che arriva al potere con la disinformazione organizzata  possa fare. Avremo il Ministero della verità, di orwelliana memoria .

Quindi , non scherziamo con certe fantasticherie. Bastano Costituzione e leggi per proceder contro chi lede i diritti essenziali delle persone, chi calunnia, chi diffama. Si tratta soltanto di fare un provvedimento in cui ognuno ha diritto di dire come la pensa ,ma anche di pagare per diffamazione o calunnia o altro. Basta che al posto di un nick name ci sia un nome e cognome, vero, reale, certificato, oppure che il nick name sia riportabile ad una persona.E poi può dire tutto quello che gli passa nella testa come  i tantissimi che straparlano al bar e che non usano un linguaggio diplomatico. . Questo per contrastare la diffamazione; per quanto riguarda convincere l’elettorato a fidarsi ancora di chi li ha governati ci vuole ben altro. Ed il bello è che non c’è uno straccio di idea su come fare.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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