ALLA SANITA’ LUCANA SERVONO FATTI, NON GIOCHI DI POTERE

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Il confronto politico aperto tra il vice presidente del Consiglio Chiorazzo e Pittella Presidente del Consiglio regionale potrebbe rappresentare un’occasione utile per affrontare le criticità della sanità lucana, se non fosse viziato da un evidente doppio retropensiero: Chiorazzo, già’ imprenditore del settore sociosanitario, è oggi impegnato in una battaglia politica che non può prescindere da un ritorno elettorale diretto; Pittella, che ha segnato una stagione politica contrastata dall’interno della sua maggioranza alla guida della Regione, guarda oggi alla sanità con una sensibilità che appare più incline al  ritorno del consenso che un obiettivo istituzionale da cogliere.
Il botta e risposta tra i due, condito da memorie selettive e colpi bassi, restituisce ai cittadini la percezione di un gioco di potere più che di una seria analisi dei problemi.
Nel mezzo, restano i lucani e una sanità pubblica sempre più fragile.
Ma a rendere il clima ancora più grottesco, è intervenuto anche Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.
La sua stoccata contro l’alleato Pittella può avere una sua legittimità, ma quando ( dopo oltre sei anni ) si tira ancora in ballo il centrosinistra per giustificare il presente, si sfocia nello strumentale e nel capzioso.
La solita tiritera del “è colpa di chi c’era prima”, dopo una intera legislatura, non solo è stucchevole, ma rivela un’incapacità cronica di assumersi responsabilità dirette.
A questo punto, viene spontaneo dire all’attuale centrodestra: lavorate per la collettività lucana, se ne siete capaci. Altrimenti, abbiate il coraggio di prendere atto della vostra inconcludenza e mettete fine a questo teatrino distonico e logorante.
Nel frattempo, i numeri parlano chiaro:
• La spesa sanitaria pro capite in Basilicata si aggira attorno ai 2.100 euro, a fronte dei 2.500 del Veneto e dei 2.600 dell’Emilia-Romagna.
• Gli indicatori LEA evidenziano ritardi nei servizi di base, liste d’attesa interminabili, carenze di personale e strutture territoriali depotenziate.
• E se oggi la Basilicata non è commissariata, lo si deve solo alle compensazioni ambientali derivanti dalle estrazioni petrolifere, spesso utilizzate con logiche emergenziali e senza visione.
Quando si è trattato di dire un secco no all’autonomia differenziata, che penalizzerà ancor di più proprio le regioni più fragili come la Basilicata, il governo Bardi ha preferito allinearsi silenziosamente agli ordini romani, con il suo proverbiale “presente “ dall’accondiscendente “signorsì”, avallando così scelte che rischiano di affossare definitivamente il nostro sistema sanitario.
A tutto ciò si aggiunge la mancanza di progettualità nell’utilizzo dei fondi PNRR, tra occasioni perse e programmazione miope. Invece di potenziare la medicina territoriale, di formare personale e rinnovare le tecnologie, si è lasciato spazio all’approssimazione e al ritardo.
I lucani non possono più assistere passivamente a questo scempio.
La sanità è un diritto, non un campo di battaglia personale.
Chi ha governato ieri e chi governa oggi porti rispetto alle persone e alle istituzioni, e smetta di giocare con la salute pubblica come se fosse una mossa da campagna elettorale.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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