ALLO STABILE VA IN SCENA LA SFIDA

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Giampiero D’Ecclesiis ha postato sulla sua pagina facebook un bell’articolo che andrebbe letto tutto da tutti.  Sul giornale Talenti Lucani, per motivi di spazio,riprendiamo la parte finale nella quale l’autore chiama direttamente in causa il nuovo assessore alla cultura.Eccola:ALLO STABILE VA IN SCENA LA SFIDA

” A Potenza c’è un nuovo Assessore alla Cultura, ed io vorrei utilizzare questo piccolo ma importante spazio che mi concede questo giornale per dirgli, laicamente, Assessore niente pregiudizi nei suoi confronti che proviene da un’area politica che ho molto criticato, ma vogliamo aprire un discorso sul teatro a Potenza? No, per carità, non ci confondiamo, non parlo dei massimi sistemi, la gestione della stagione teatrale, l’uso a favore delle tante realtà che in questa città producono teatro, non voglio parlarle del Teatro, intendendo con la T maiuscola l’azione agita dagli attori sul palcoscenico, ma del teatro, della struttura che dovrebbe essere premessa e supporto perché quell’agire possa essere svolto. Il teatro Stabile è una grande occasione persa, in altre Città questo tipo di spazi è gestito da Fondazioni capaci di tenerli in vita e generano lavoro, falegnami, operai, scenografi, tecnici delle luci, tutte cose indispensabili che, il nostro Stabile non ha. Non vi spaventate, lo so ho usato la parola Fondazione, che è un termine che a me fa tremare i polsi, ha un odore di stantio e di marcio, sa di vecchia borghesia, sa di vecchie famiglie, sa di controllo politico e di lotte di potere, quello che accade intorno a Matera 2019 è fin troppo esemplificativo di ciò che dico. Ma questa maniera di declinare la parola Fondazione non è ineluttabile, si può fare in maniera diversa, abbiamo la Film Commission, abbiamo operatori del settore, scuole di teatro, compagnie, attenzione le abbiamo qui a Potenza mentre in molte altre realtà regionali un panorama così articolato semplicemente non esiste. Si potrebbe fare di più e di meglio ma la partenza è rendere il teatro Stabile finalmente un teatro vero, con le sue maestranze i suoi artisti, costruire un sistema che affidi finalmente al teatro Stabile le sue funzioni vere e che, sopratutto, consenta alla struttura di poter essere utilizzata all’interno del sistema teatrale italiano in maniera credibile. Una struttura che non consenta lo svolgimento regolare di eventi programmati in un Festival come quello dello Cento Scale perde credibilità, una struttura che allarga e restringe i suoi spazi fruibili in funzione delle indicazioni di un Consigliere comunale al funzionario di turno non è credibile, un sistema che è al servizio dei desiderata politici di tizio o caio è solo una vecchia puttana imbellettata. Penso che sia arrivato il momento di aprire una discussione sul teatro Stabile, una discussione che coinvolga innanzitutto i professionisti del settore, alias Assessore i 5 – 6 gruppi che fanno teatro a Potenza li ha già convocati? No? E’ in ritardo. Lasci da parte i parrucconi, le vecchie matrone potentine, i produttori di fuffa sovvezionata e provi a mettere in moto un meccanismo virtuoso, c’è tanto da fare: formazione, lavoro, organizzazione. Provi a cercare un Direttore per il teatro Stabile, per carità non un ex-politicante sfigato che ha bisogno di un posto, per quelli c’è ESAB che ha una fulgida tradizione o la Provincia o un qualche altro ente dove parcheggiare i trombati, si trovi uno bravo, non necessariamente di Potenza ma che sappia che con della realtà di Potenza deve tenere conto e deve contribuire a farla crescere, uno capisca di Teatro, magari giovane, perché no di non grandi pretese, e gli offra l’occasione di trasformare il teatro Stabile nel Teatro Stabile. La città saprebbe accorgersene, non stia a sentire quelli che dicono che Potenza è una Città morta, combatta anche Lei contro questo pregiudizio agito a peso d’oro da piccoli nani interessati agli affari più che alla cultura, li lasci correre a Matera in cerca di fortuna. Lei ha un grande privilegio è l’Assessore alla Cultura di una Città che porta in piazza migliaia di cittadini per la notte bianca dei libri, una città che partecipa corale alla scrittura di un libro sulla sua identità, una città di musicisti, poeti, comici, è una Città che ha bisogno di un Teatro capace di svolgere la sua funzione, sappia cogliere l’opportunità. Infine Assessore, mi permetto di ricordarlo a Lei sommessamente, ma anche e sopratutto ai vari Consiglieri regionali che sciamano come farfalle impazzite da tra eventi social e presentazioni, che cinguettano amabilmente su twitter per buona parte della giornata, l’evento del 2019 si chiama Matera-Basilicata 2019, e che quindi Potenza, deve fare (badate bene non avere!) la sua parte. Non utilizzare questa occasione per dare slancio all’attività del Teatro Stabile di Potenza sarebbe un atto di colpevole insipienza e la dimostrazione plastica di come la nostra classe dirigente sia inadatta al compito affidatale dai cittadini.by GIAMPIERO D’ECCLESIIS

 

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Sull' Autore

Giampiero D'Ecclesiis

Giampiero D'Ecclesiis (Miles Algo) è un geologo. Forse anche per questo riesce ad amare la profondità dei luoghi e della terra. Poeta e scrittore pubblica i suoi racconti e le sue poesie in anteprima sulla pagina Facebook e sul suo blog. Nel 2008 presenta un libro di sue poesie dal titolo “Fantasmi Riflessi” cui segue, nel 2009, il suo primo lavoro narrativo “Vota Antonio, Viaggio semiserio in una campagna elettorale del 2009” (Arduino Sacco Editore). Nel 2012 per la collana “Scritture in metamorfosi” curata dall’Associazione culturale LucaniArt, pubblica una silloge di poesie dal titolo “Graffi nell’anima”. Con il suo racconto “150° Unità d’Italia – 20 luglio 1915, Isonzo” vince il primo premio della sezione Narrativa adulti del 1° Concorso letterario Nazionale “Premio Carolina D'Araio” e, sempre nella stessa occasione, con la poesia “Salendo al paese” il terzo premio della sezione Poesia adulti. Pubblica “Due avventure di Giovacchino Zaccana viaggiatore” in una raccolta di racconti editi dalla casa editrice Pagine nella collana “Nuovi autori contemporanei”. Nel 2014 pubblica il libro “Ipnotiche oscillazioni ed altre storie” Edizioni Universosud cui segue, nel 2015 sempre con la Casa Editrice UniversoSud, il libro di racconti “Giovacchino Zaccana – Appunti disordinati di viaggio”. Collabora con giornali e con riviste on line pubblicando poesie, brevi racconti e riflessioni di natura sociale e culturale. Ha un rapporto critico con il mondo che lo circonda. E’ curioso, irriverente. Odia ed ama la politica. Preferisce quella di prossimità. E’ capace di animare eventi complessi quando la letteratura, la musica, il teatro e la poesia possono restituire una occasione anche ai luoghi che vive. Così ha fatto rendendosi ‘testimonial’ del bisogno di spazi verdi fruibili nella sua amata Potenza, di luoghi da sottrarre all’amianto, all’incuria e all’abbandono.

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