ALTA VELOCITA’ TARANTO SALERNO: SI AFFACCIA UNA OCCASIONE STORICA

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L’inserimento nel decreto rilancio della progettazione dell’alta velocità Taranto-Potenza-Salerno è una notizia straordinariamente positiva per la nostra regione non solo perchè sposta il grande tema dall’ambito delle ipotesi a quella della fattibilità, ma perchè cambia completamente il senso stesso dell’intervento  su questa tratta ferroviaria, fino ad oggi interessata al massimo da un miglioramento e una velocizzazione e da oggi invece destinataria di interventi complessi capaci di farne una linea a scorrimento veloce. Il finanziamento della progettazione dell’intera opera , per un importo di 35 milioni, sta a dimostrare il salto di qualità fatto intorno a questa trasversale di collegamento  con ipotesi più ambiziose rispetto a quelle iniziali che prevedevano interventi cosidetti light, finalizzati a recuperare tempo e velocità, attraverso opere di ammodernamento sia della sede ferroviaria sia della tecnologia correlata ( realizzazione di sottopassi, realizzazione dei binari di deviazione nelle stazioni  di Eboli, Contursi, Buccino, Bella, Baragiano e Picerno, realizzazione di marciapiedi ecc). Tutte cose che nelle stime iniziali portavano ad una previsione di riduzione dei tempi di venti minuti nel viaggio tra Potenza e Napoli. Se oggi si parla esplicitamente di alta velocità di questa tratta ( e il sottosegretario Margiotta  è stato abbastanza esplicito) è evidente che si vuole andare al di là dei semplici aggiustamenti, costruendo quel corridoio trasversale che è in linea col disegno di sviluppo industriale di Taranto, della Val Basento e di Tito, Melfi e val d’agri, ormai accomunati da un solo destino che si chiama ZES.  E’ inutile dire che un’opera siffatta non solo è destinata a migliorare notevolmente la qualità della vita della nostra comunità ( che già oggi con una soluzione “artigianale” è riuscita a migliorare il collegamento con Roma) ma si pone come itinerario di sviluppo al pari di quello che ha rappresentato e rappresenta la Basentana, opera storica che è stata capace di “aprire” la regione agli impulsi di sviluppo extraregionali. Si pensi solo alla opportunità per l’agricoltura del metapontino, o per l’industria del melfese che finalmente potranno accedere velocemente ad entrambi i corridoi che percorrono lo stivale, quello tirrenico e quello adriatico.  Converrà da ora in poi che l’Istituzione regionale faccia propria, con decisione e con senso di unità, questa possibilità avanzata dal governo, ponendo le condizioni perchè progettazione e cantierizzazione non siano fasi distaccate e scansionate nei tempi ,ma perchè  l’opera rientri a tutto tondo tra le priorità strategiche del Mezzogiorno. Ci viene data una grande occasione di crescita. Crediamoci e facciamola nostra. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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