vittorio basentini
“Ancelotti, è fatta!”, una voce forte, chiara, decisa è uscita fuori dalla sede del Napoli: soltanto la permanenza di Sarri che – ricordiamo – ha ancora due anni di contratto, potrebbe bloccare l’operazione, ma a questo punto è un’eventualità remotissima.
Si stenta a crederci ma Napoli è così: come successe in altre epoche con Jeppson, Sivori,Altafini, Savoldi,Maradona, ma questo è solo l’inizio.
La soluzione Ancelotti, il grande nome spendibile anche internazionalmente, ricorda quella di Benitez per il dopo Mazzarri.
Carletto può anche essere la “calamita” in grado di attrarre giocatori di livello: Rafa portò Reina, Albiol e Callejòn e agevolò l’arrivo di Higuaìn.
L’intesa di massima nei giorni scorsi sarebbe stata su un contratto biennale più l’opzione di un anno a 4 milioni a stagione più bonus, sul progetto tecnico le parti avevano già discusso della possibilità di cedere Mertens e Jorginho e reinvestire il denaro incassato sugli acquisti necessari per potenziare adeguatamente l’organico.
Hamsik andrà a giocare in Cina.
Durante l’incontro di ieri mattina a Roma il numero uno della società partenopea ha illustrato il suo progetto all’ex allenatore di Juventus, Milan, Chelsea, Paris San Germain, Real Madrid, Bayern Monaco, il quale ha firmato e sottoscritto un accordo da 6,5 milioni di euro all’anno, contratto triennale, staff incluso.
Tra i suoi collaboratori ci sono il figlio Davide, il genero Mino Fulco, nutrizionista, l’amico ed osservatore storico Gigi La Sala e Giovanni Mauri, preparatore atletico da sempre nello staff del tecnico.
Ancelotti si è sincerato di due conferme in particolare, quelle di Koulibaly e di Insigne.
Il progetto Napoli gli è subito piaciuto, è stato abbastanza motivante.
Sarri e De Laurentiis, al di là delle cose dette pubblicamente (“meglio lasciare quando le cose vanno bene”, risposta: “tempo scaduto”) che hanno portato direttamente alla conclusione del rapporto, erano “distanti” da mesi, per alcuni si mal sopportavano.
Sarri è stato un tecnico anomalo: impossibile replicarlo.
E allora l’idea della SS Napoli è stata quella di riformulare il Napoli con altri uomini, altri sistemi, altri contenuti per puntare senza nascondersi allo Scudetto, alla Coppa Italia ed alla Champions Leagle.
Con chi? Con l’allenatore che tutti volevano per la Nazionale : Carlo Ancelotti, che da tecnico ha vinto tre Champions Leagle e che ora ha scelto un ‘altra maglia azzurra, quella del Napoli.
Un augurio questo per tutta Napoli.