ANCHE IL PRESIDENTE LAMBERTI E’ INCONTINENTE

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GIOVANNI BENEDETTO

Caro Presidente Lamberti, abbiamo assistito ad una bella partita corretta in campo e divertente sugli spalti, é stata una vera festa di sport.

Ciò non deve esimerci, come già hanno fatto i social e gli altri mezzi di informazione, di evidenziare e condannare comportamenti che nulla hanno a che vedere con un evento sportivo.

L’ uso immediato dei cellulari e le installazioni delle telecamere negli stadi  danno l’esatta contezza di quello che succede momento per momento nei luoghi più attenzionati, aiutandoci a ricostruire a posteriori con una certa esattezza tutto ciò che é accaduto.

La eloquenza delle immagini divulgate dai social e dal Tgr Basilicata, dei danni che i tifosi materani hanno causato ai sanitari, alla porta dei bagni riservati alla tifoseria ospite e al tappeto sintetico, sono inconfutabili.

Episodio che ha registrato anche il vertice della lega, la quale a nome del Presidente Ghirelli, e come atto dovuto, ha scritto un comunicato di censura dell’atto vandalico commesso da delinquenti invitando la società  del Matera, anche in virtu’ del codice di gradimento vigente, di fare ogni sforzo per individuare ed allontanare dallo stadio pseudotifosi che scambiano uno stadio come campo di battaglia.

Lei, presidente della società, richiamata nel medesimo comunicato, alla stessa stregua del presidente Ghirelli ha ritenuto anticipare la sua difesa non nelle sedi opportune ma direttamente a mezzo stampa.

E l’ha fatto, a suo dire, citando una serie di episodi e circostanze avverse ai tifosi materani e propedeutiche ad inasprire gli animi ivi compresi alcune mancanze operative della pubblica sicurezza o  decisioni irriguardose circa il collocamento nei settori ospiti di tutta la dirigenza materana: tutti rilievi per i quali la società  del Potenza è  completamente estranea come estranei sono i vertici della lega.

Mi imbarazza la sua lettera difensiva, che cita una serie di attenuanti, per giustificare, quasi assolvere, quei quattro scalmanati, scaricando colpe sulla polizia, per aver confinato, a fine partita, la tifoseria nei pressi dei bagni. Lei  fa poi il  sarcastico sostenendo che è scappata qualche pipì di troppo, e anzichè sminuire la portata del fatto l’aggrava perchè testimonia una evidente copertura di atti delinquenziali, derubricandoli a semplice bravata.

Mi sembra un’assoluzione grave, che oltre a non recepire l’invito di Ghirelli, vuole ribaltare i fatti e farsi il processo da solo sostituendosi a chi è  deputato ad accertarli e valutarne le responsabilità.

Presidente mi comprenda, la presente non vuole essere uno scritto polemico: le sue dichiarazioni, nelle doppie vesti di presidente ed editore, a mezzo stampa o attraverso la sua tv, giungono a migliaia di persone, le quali non hanno altre fonti per informarsi, gioco facile é il condizionamento delle stesse. E’ UN PROBLEMA DI INCONTINENZA, CHE VOGLIAMO SEGNALARE:  QUELLA DI ALCUNI TIFOSI NEI BAGNI E QUELLA SUA DI FRONTE AI MASS MEDIA.

Cordiali saluti

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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