Era un mezzogiorno del 17 settembre 2009 , quando un convoglio italiano della missione ISAF rientrava dall’aeroporto verso il quartier generale del contingente, erano andati a prendere alcuni paracadutisti ritornati dall’Italia. Un auto kamikaze si lanciò contro i due blindati Lince con circa 150 kg di esplosivo, un massacro : morirono 6 militari italiani e oltre 20 civili afgani che erano in un mercato vicino; oltre 60 feriti. Attentato poi rivendicato dai telebani. Al comando del contingente proprio Antonio Fortunato, nato a Lagonegro ( Pz) nel 1974, poi trasferitosi con la sua famiglia a Tramutola, sempre nel potentino. 
Fortunato si arruolò nel 1994 a venti anni e ha preso parte a diverse missioni di pace internazionale, all’epoca era in forza al 186º Reggimento paracadutisti “Folgore” di Siena, e viveva con la moglie anche essa lucana a Monteriggioni
Le altre vittime italiane furono il primo caporal maggiore Matteo Mureddu, di Oristano; il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nativo di Glarus (Svizzera); il sergente maggiore Roberto Valente, di Napoli, il primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, di Orvieto, ed il primo caporal maggiore Massimiliano Randino, originario di Pagani.
Il 21 settembre 2009 furono celebrati i solenni funerali di stato nella Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma. Il 23 dicembre 2009 con decreto del Presidente della Repubblica è stato insignito della Croce d’Onore alla memoria il giovane tenente lucano Antonio Fortunato.
Il 25 febbraio 2011 il Comune di Tramutola ha intitolato ad Antonio Fortunato una piazza cittadina
